Virus Nipah, non c’è nessun nuovo focolaio e nessun nuovo allarme dell’OMS

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Forse vi sarà capitato di leggere qualche articolo relativo alla presenza di un altro pericoloso virus chiamato Nipah che si sarebbe diffuso da un pipistrello in India. Non preoccupatevi, fa parte infatti delle non poche fake news che circolano in questo periodo.

Diversi media a livello mondiale (Italia compresa) hanno parlato nei giorni scorsi di un pericoloso virus chiamato Nipah (NIV) e, con l’aiuto dei social network, si è diffusa subito la notizia di un’allerta relativa alla sua diffusione. Si tratta di un virus che, proprio come l’ormai tristemente noto coronavirus, avrebbe fatto il salto di specie passando dai pipistrelli all’uomo.

Un virus più letale di Sars-Cov2, si legge in queste notizie, di cui alcuni focolai sarebbero emersi in India e, per questo, sarebbe attiva anche una vera e propria allerta dell’OMS.

Ma non c’è niente di vero, o meglio, una notizia datata è stata riportata alla luce della cronaca seminando ulteriore paura in un periodo in cui già vi è particolare timore a causa del coronavirus.

Fortunatamente, almeno per il momento, non dobbiamo temere questo virus, a smentire la cosa è infatti direttamente l’ambasciata indiana in Messico che ha scritto un post sulla sua pagina ufficiale di Twitter per chiarire la situazione.

Nella comunicazione si legge:

Non ci sono avvisi emessi dall’OMS in merito al virus Nipah e questa è una vecchia notizia del 2018 che è stata irresponsabilmente distribuita. Chiediamo di non diffondere false voci ed evitare di creare panico. Grazie”

Se infatti guardate nel sito dell’OMS noterete che le ultime notizie relative a questo virus risalgono proprio al 2018 quando effettivamente ci sono stati alcuni focolai di Nipah.

Il virus Nipah è stato scoperto in Malesia nel 1998 e il suo principale vettore di trasmissione sono le volpi rosse volanti o pipistrelli della frutta. Presenta sintomi come febbre alta, mal di testa, disturbi comportamentali e in fase avanzata può causare encefalite. Il tasso di mortalità è molto alto, si parla di oltre il 70% e non esistono trattamenti specifici né un vaccino.

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, nel giugno 2018 quando è emerso il primo focolaio di Nipah in India, ci sono stati 18 casi confermati e 17 decessi nei distretti colpiti di Kozhikode e Mallapuram nel Kerala, guarda caso proprio gli stessi numeri riportati in questi giorni da varie testate come “nuovo focolaio” in Kerala.

Una situazione che, all’epoca, destava molta preoccupazione e che ovviamente potrebbe prima o poi ripresentarsi. La vicenda ispirò anche il film “Virus” di cui potete vedere qui il trailer:

Anche se al momento non c’è nessun allarme, è però vero che il Nipah è un “sorvegliato speciale” e, prima che iniziasse l’epidemia di nuovo coronavirus, era considerato da molti il più spaventoso virus “emergente” dopo la disastrosa epidemia di Ebola del 2014. E, infatti, compare nell’elenco prioritario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità tra le malattie emergenti che potrebbero causare una pandemia, insieme a Zika ed Ebola. Ma nulla di più.

Anche l’articolo del New York Timws a cui molte testate fanno riferimento, è del 2018, mentre proprio pochi giorni fa l’edizione asiatica del quotidiano di New York ha pubblicato un articolo su Wang Linfa, il ricercatore cinese che ha studiato i pipistrelli e le loro malattie per decenni, Nipah inclusa.

Insomma, non abbassare la guardia, ma assolutamente niente allarmismo e fake-news. In questo momento non ne abbiamo proprio bisogno.

 

Fonti: Ambasciata indiana in Messico/ El Universal

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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