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In Cina un caso di uomo infettato da aviaria H5N6 riapre la questione dei mercati vivi (mai risolta)

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Un uomo ha contratto il virus dell’aviaria H5N6 in un mercato di pollame vivo in Cina. Proprio così, il problema sorge (quasi) sempre là, nei cosiddetti mercati umidi in cui gli animali vengono macellati sul posto. Un’usanza che pagheremo cara e amara se non si trova una soluzione.

Questa volta tutto nasce nella contea di Ningyuan, nella città di Yongzhou: qui sabato 19 dicembre una persona è risultata positiva al virus H5N6. Ora è in cura nel reparto di terapia intensiva di un ospedale della stessa contea, dove – si legge – si trova in condizioni stabili ma non può ancora essere staccato dal ventilatore polmonare.

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Nel frattempo, le autorità preposte hanno sospeso il commercio di pollame vivo in tutti i mercati agricoli della contea di Ningyuan e si sono già svolte le operazioni di disinfezione.

Sembra una scena già vista, quella in cui nei wet market ci si infetta, si chiudono temporanemente per poi ritornare a riaprire. Un cane che si morde la coda, ma fin quando non si interverrà sulla vera causa di tutto questo, alla cui base c’è il nostro rapporto malato con la natura e con gli animali, difficilmente ne usciremo. Periodicamente ci ritroveremo ad affrontare situazioni del genere.

L’influenza aviaria è causata da un virus A(H5N8) altamente patogenico tra uccelli selvatici, volatili degli zoo e allevamenti di pollame e l’H5N6 è un ceppo di influenza aviaria trasmissibile all’uomo causata principalmente dal contatto con il pollame vivo.

I casi si aviaria in questo momento, però, non riguardano solo la Cina: anche in Giappone, è stato segnalato nella prefettura di Kagawa a inizio novembre un primo caso, dando luogo all’abbattimento di circa 330mila polli, per poi svilupparsi successivamente in altre prefetture, come Fukuoka, Miyazaki e Hiroshima.

Fonte: National Health Commission of the PRC

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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