Virus delle pecore, cos’è, sintomi e come si contagia la febbre Q

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Allarme febbre Q? Desta preoccupazione il caso del 65enne di Montegalda, nel Vicentino, ricoverato a causa del cosiddetto “virus delle pecore”, una malattia infettiva molto rara trasmessa per lo più dalle greggi. Ma cos’è la febbre Q? E come la si contrae?

Per ora, come riporta il Giornale di Vicenza, sono in corso all’Istituto zooprofilattico delle Venezie di Legnaro dei test sierologici per capire l’origine dell’infezione e far scattare, se si dovesse accertare che il batterio responsabile della patologia sia stato effettivamente diffuso da ovini in transumanza, i provvedimenti previsti dalla legge, “a cominciare dall’isolamento degli animali e dalle misure di profilassi”.

Ma intanto, già nelle settimane scorse al San Bortolo di Vicenza un altro paziente era stato trattato per la stessa patologia infettiva.

Cos’è la febbre Q

Altrimenti detta “virus delle pecore”, la febbre Q appartiene alla classe delle zoonosi, cioè delle infezioni che possono essere trasmesse dagli animali all’uomo. Si tratta di una patologia infettiva provocata dal batterio Coxiella burnetii, che colpisce sia gli animali sia l’uomo. Ma non è detto che l’infezione da Coxiella burnetii si evolvi necessariamente in febbre Q negli animali e quando ciò accade, la malattia può provocare complicazioni nella sfera riproduttiva, incluso l’aborto, soprattutto sui caprini.

La febbre Q è stata segnalata in molte specie, tra cui bovini, ovini e caprini, ma anche volatili e artropodi, mentre gli uomini più colpiti sono coloro che entrano spesso in contatto proprio con gli animali da bestiame. Questi animali, infatti, possono essere una fonte di infezione a causa delle loro urine, delle feci, del loro latte, del loro sangue o dei residui di placenta e di liquido amniotico derivanti da un parto.

Sintomi della febbre Q

La febbre Q può essere asintomatica, cioè priva di segni patologici evidenti, oppure molto simile a una normale influenza.

I sintomi più comuni possono essere:

Queste manifestazioni possono comparire anche 30-40 giorni più tardi dopo l’infezione e la loro durata, in genere, non supera le due settimane.

È possibile trasmettere la febbre Q da uomo a uomo?

Si tratta di un caso molto raro ma può accadere. Il batterio responsabile della malattia può essere trasmesso a un’altra persona soprattutto in due circostanze:

  • dopo un rapporto sessuale tra un soggetto malato e uno sano
  • in caso di gravidanza, con il passaggio dell’infezione dalla madre al figlio

Leggi anche:

Germana Carillo

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook