Tumore alla prostata: i cani lo annusano dall’urina. Il successo della sperimentazione italiana

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

I cani sanno annusare i tumori. Zoe e Liu, due pastori tedeschi precedentemente ammaestrati a riconoscere i campioni di urine dei pazienti affetti da tumore prostatico, hanno dimostrato una spiccata capacità di selezionare i campioni positivi, con un margine di errore trascurabile.

Si è conclusa con successo, pochi mesi fa, la ricerca italiana, lanciata nel 2012, in collaborazione con il Centro militare veterinario di Grosseto (Cemivet) e patrocinato dallo Stato Maggiore della Difesa, che ha coinvolto 902 persone, suddivise tra sane e affette da cancro della prostata di diversa aggressività. L’annuncio viene dal 21esimo Congresso nazionale dell’Auro, l’Associazione urologi italiani.

L’urina dei malatiha spiegato Gianluigi Taverna, responsabile del Centro di patologia prostatica dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano) – ha un odore particolare, che cani specificatamente addestrati sono in grado di percepire e riconoscere. Zoe e Liu, due pastori tedeschi altamente addestrati, hanno annusato pochi millilitri delle loro urine e i risultati sono stati superiori alle aspettative: hanno evidenziato una sensibilità superiore al 98% e una specificità superiore al 96%, dati attualmente inimmaginabili se confrontati alle procedure diagnostiche in uso“.

Una ricerca che sta facendo parlare di sé anche oltre Oceano.

Abbiamo presentato questi risultati – ha sottolineato Taverna – al 109esimo meeting annuale dell’American Urological Association (Aua), che si è svolto a maggio negli Stati Uniti e gli americani hanno presentato questa scoperta come una reale opportunità clinica al servizio di noi specialisti.

La seconda fase dello studio è già in corso e si concluderà entro un anno.

Roberta Ragni

Leggi anche:

Cani “annusa-tumori” per diagnosticare il cancro alla prostata dalle urine

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook