Trombocitopenia: cosa mangiare e come aumentare le piastrine nel sangue

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Per trombocitopenia si intende la condizione in cui vi è nel sangue una quantità troppo bassa di piastrine, componenti fondamentali per la coagulazione. In alcuni casi è possibile risolvere (o quanto meno alleviare) il problema semplicemente cambiando la propria alimentazione e stile di vita.

Se si nota la comparsa di lividi sul corpo e non si ha un’idea precisa del motivo per cui sono usciti, è molto probabile che questa insolita situazione sia dovuta a livelli piastrinici troppo bassi (al di sotto di 150 mila unità).  Le piastrine sono cellule che si trovano nel sangue, la cui funzione principale è arrestare il sanguinamento mediante coagulazione nel momento in cui si verifica una qualsiasi ferita.

Anche nel caso si soffra di forti emorragie che non si arrestano tempestivamente, la condizione potrebbe essere dovuta a trombocitopenia o conta piastrinica bassa. Altri sintomi che può comportare sono stanchezza, mestruazioni pesanti oltre a gengive e naso sanguinanti.

Alla base di questo problema ci possono essere differenti cause. Il midollo osseo potrebbe produrre una scarsa quantità di piastrine per diversi motivi:

Ma il problema potrebbe essere dovuto anche ad un aumento della disgregazione piastrinica nel flusso sanguigno o a disfunzioni a livello di milza o fegato.

Ovviamente, deve essere un medico a stabilire, dopo le dovute analisi, quale sia la causa scatenante del problema ma, nel caso le piastrine basse siano dovuta a carenze vitaminiche, è sicuramente possibile agire cambiando la propria dieta, favorendo un’alimentazione ricca di nutrienti.

Cosa mangiare in caso di trombocitopenia

In generale, per migliorare una situazione di trompocitopenia si dovrebbe evitare l’assunzione di troppi zuccheri e grassi scegliendo invece di incrementare il consumo di frutta e verdura di stagione.

E’ consigliato assumere alimenti che contengono vitamina K, importante nel processo di coaugulazione e dalle spiccate doti antinfiammatorie, così come di cibi ricchi in acido folico e vitamina B12.

Ma vediamo nello specifico gli alimenti più indicati per fronteggiare la carenza piastrinica:

  • Zuppa di lenticchie: grazie all’alto contenuto in ferro, potassio e fibre, questo alimento può rivelarsi ottimo per aumentare la conta piastrinica nel sangue.

  • Crucifere, bietole e spinaci: mangiare quotidianamente broccoli, cavoli, bietole e spinaci (alimenti ricchi di vitamina K) aiuta a mantenere sane le ossa e porta benefici alla coagulazione del sangue. Gli spinaci, in particolare, ricchi di ferro e vitamine E aiutano a produrre emoglobina.

Verdure foglie verdi

  • Avena e orzo: cereali ricchi di betaglucano da consumare 3 volte nel corso della giornata in quanto ottimi per aumentare le piastrine.
  • Sedano e carota: anche questi due ortaggi mangiati crudi possono aiutare in caso di piastrine basse.
  • Agrumi e Kiwi: e più in generale tutta la frutta ad alto contenuto di vitamina C è utile a fronteggiare una condizione di trombocitopenia.

aglio-vitamina-c

  • Aglio: oltre a combattere le infezioni batteriche, l’allicina contenuta nell’aglio previene la formazione di coaguli nel sangue.
  • Acqua di cocco: utile per idratare ma anche per aumentare le piastrine in quanto ricca di potassio ed elettroliti.

Può aiutare molto anche tenere uno stile di vita equilibrato, ricordandosi di bere molto, riposare il giusto e fare attività fisica regolare.

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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