Tiroide: cibi e consigli per risvegliarla

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La tiroide è una ghiandola endocrina posizionata a livello del collo. Ha il compito di regolare il metabolismo. Inoltre, determina il flusso sanguigno diretto verso i vari organi del nostro corpo. Le cellule, grazie al sangue, ricevono ossigeno e nutrienti.

A seconda dello stato di funzionamento della tiroide, ciò può avvenire in maniera più o meno rapida. Quando la tiroide non funziona al meglio, si parla di ipertiroidismo o di ipotiroidismo.

Ipertiroidismo

L’ipertiroidismo si manifesta quando nel sangue circola una quantità eccessiva di ormoni tiroidei. Tra le cause dell’ipertiroidismo troviamo il gozzo, l’adenoma tossico e il morbo di Basedow-Graves, ma anche alcune forme più comuni, come la tiroidite post partum. Tra i sintomi dell’ipertiroidismo troviamo perdita di peso, affaticamento, iperattività, irritabilità, apatia, depressione, pelle ingiallita e indebolimento. In alcuni casi possono manifestarsi anche nausea, vomito e dissenteria. In caso di ipertiroidismo si può intervenire attraverso la somministrazione di farmaci, con la chirurgia o con terapie a base di iodio.

Ipotiroidismo

Più diffuso dell’ipertiroidismo è l’ipotiroidismo. Si parla, in questo caso, di tiroide “stanca” e di metabolismo rallentato. A causa della scarsa presenza di iodio, il volume della tiroide aumenta e si forma il gozzo. Tra i sintomi dell’ipotiroidismo troviamo: difficoltà a dimagrire e tendenza ad ingrassare, capelli secchi e che tendono a cadere, unghie fragili, pelle secca e ruvida, pallore, stanchezza mattutina, depressione problemi di memoria. Se i sintomi presenti sono numerosi, è bene sottoporsi ad un esame specifico per la tiroide, in modo da valutare la situazione.

Fabbisogno di iodio

Secondo quanto indicato dal Professor Luigi Rossi, esperto di nutrizione clinica, Il fabbisogno giornaliero di iodio della donna in età fertile è di 150 microgrammi. Sale a 200 microgrammi durante la gravidanza e l’allattamento. Per un bambino è di 90 microgrammi, per un adolescente di 120, per un uomo adulto di 130 microgrammi.

Come stimolare la tiroide

Se il problema è l’ipotiroidismo, potrebbe essere necessario risvegliare la tiroide. Come rimetterla in moto? Esistono alcuni alimenti e rimedi naturali utili per assicurarsi il fabbisogno giornaliero di iodio e per promuovere un buon funzionamento della tiroide, prevenendo futuri disagi. Ancora una volta, un ruolo importante è giocato dall’alimentazione. La tiroide è una ghiandola molto delicata. Per ogni tipo di trattamento, è necessario rivolgersi ad un esperto.

1) Fucus Vesiculosus

Si tratta di un’alga marina utilizzata per stimolare la produzione di ormoni tiroidei all’interno dei trattamenti fitoterapici. La sua presenza è frequente sulle coste dell’Atlantico e del Pacifico. Viene somministrato in gocce, sotto forma di tintura madre. Le dosi possono dipendere dal caso specifico.

2) Commiphora Mukul

Questo rimedio proviene dall’India e dalla medicina ayurvedica. È conosciuto anche come Guggul. Si utilizza in concomitanza con trattamenti fitoterapici a base di Fucus. Ha un effetto antinfiammatorio sulle articolazioni e sui vasi sanguigni. Stimola il metabolismo dei grassi.

Cibi da evitare

La dieta da seguire in caso di problemi alla tiroide, con particolare riferimento all’ipotiroidismo, può variare da persona a persona. Tra i cibi da evitare vengono indicati i latticini, che possono rallentare il metabolismo. Inoltre, potrebbero essere stati ottenuti da latte di animali nutriti con la soia, il cui consumo potrebbe essere sconsigliato in caso di ipotiroidismo.

Cibi da preferire

Tra i cibi da preferire per garantire un buon funzionamento della tiroide troviamo i broccoli, gli spinaci e le rape. Per quanto riguarda i broccoli specifichiamo che questi, come gli altri ortaggi appartenenti alla specie delle crocifere, assunti crudi possono rallentare le funzioni tiroidee. Alcune molecole presenti in questi vegetali possono infatti rallentare il metabolismo dello iodio, problema che si elimina però proprio grazie alla cottura.

Viene raccomandato, soprattutto, un elevato consumo di frutta e verdura, che dovrebbe sempre essere alla base di un’alimentazione sana. Tra i cibi che stimolano il funzionamento della tiroide viene inserita la noce di cocco.

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Iodio e selenio nei cibi vegetali

In generale, i cibi vegetali ricchi di selenio riequilibrano la tiroide. Tra di essi troviamo grano, crusca e germe di grano, orzo, noci brasiliane, semi di girasole e semi di senape. Se i problemi alla tiroide sono dovuti ad una carenza di iodio, è bene ricordare alcuni dei cibi vegetali che lo contengono (valori di iodio in microgrammi per 100 grammi di prodotto): spinaci (41 mcg), riso integrale (20 mcg), funghi freschi (18 mcg), bietole, carote e mele (8 mcg). È inoltre contenuto nelle alghe, negli asparagi, nell’aglio, nelle bietole e nei semi di sesamo.

Marta Albè

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.
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