Tintura madre di Echinacea: tutto quello che c’è da sapere e come prepararla in casa

Tintura madre di echinacea

Cos’è la tintura madre di echinacea, a cosa serve, quando e come assumerla, quali controindicazioni ha e come prepararla in casa

Le tinture madri sono preparazioni erboristiche ottenute da piante fresche macerate in alcool. La tintura madre di echinacea ha proprietà immunostimolante, antivirale e antinfiammatoria ed è indicata per prevenire i sintomi influenzali e come coadiuvante nei trattamenti per febbre, raffreddore e altri malanni di stagione.

Cos’è la tintura madre di echinacea

La tintura madre è una preparazione erboristica ottenuta per macerazione in alcool e acqua di piante fresche. Attraverso il processo di macerazione, la soluzione di acqua e alcool estrae i componenti attivi delle piante.

Con il nome di echinacea vengono indicate le radici, il rizoma e le parti aeree di Echinacea purpurea, Echinacea angustifolia ed Echinacea pallida, piante erbacee perenni appartenenti alla famiglia delle Compositae o Asteraceae.

Oltrea ad essere una splendida pianta ornamentale, l’echinacea è una pianta nota per le sue proprietà immunostimolanti, attribuite alla frazione polisaccaridica in essa contenuta. Si pensa infatti che i polisaccaridi presenti nelle radici e nelle parti aeree dell’echinacea, una volta raggiunto l’epitelio gastrointestinale, siano in grado di attivare la risposta immunitaria aspecifica del nostro organismo aumentando la fagocitosi, la chemotassi e la capacità ossidativa di neutrofili e macrofagi.

Oltre alla capacità di stimolare il sistema immunitario, l’echinacea possiede anche attività antinfiammatoria, antivirale e cicatrizzante.

Quando e come assumere la tintura madre di echinacea

La tintura madre di echinacea, così come altre preparazioni erboristiche a base di echinacea, è indicata per uso interno nella prevenzione dei malanni di stagione e come coadiuvanti nel trattamento di sintomi influenzali.

In particolare, la tintura madre ottenuta dalla macerazione delle radici di Echinacea pallida è consigliata per il trattamento dei sintomi influenzali, mentre la tintura madre data dalle parti aeree di Echinacea purpurea è consigliata per uso interno in caso di raffreddore e infezioni non complicate
del tratto respiratorio e urinario.

La tintura madre di echinacea si assume a partire dalla stagione autunnale per prevenire raffreddori e influenze oppure durante la malattia, in associazione ad altri trattamenti.
In entrambi i casi si somministrano 60 gocce di tintura madre tre volte al giorno, diluite o meno in acqua o in altra bevanda.
I trattamenti con echinacea non devono superare le otto settimane e possono essere ripresi a distanza di un mese.

Controindicazioni della tintura madre di echinacea

L’echinacea è una droga considerata sicura, ma presenta comunque delle controindicazioni e degli effetti collaterali.

Ad esempio, l’uso dell’echinacea è controindicato in caso di malattie autoimmuni e nei disturbi sistemici progressivi.

L’uso della tintura madre di echinacea è inoltre sconsigliata nei soggetti allergici alle piante della famiglia delle Asteraceae.

La somministrazione di echinacea è considerata sicura in gravidanza e durante l’allattamento ma, dato il contenuto in alcool, meglio evitare di assumere tinture madre in tali situazioni, così come nei bambini e negli ex alcolisti.

Come preparare in casa la tintura madre di echinacea

Dal punto di vista pratico, preparare le tinture madri non è per nulla difficile: la parte complicata consiste nel determinare le giuste quantità di acqua e alcool in cui far macerare la pianta fresca e, soprattutto, se le tinture madri vengono preparate in casa è praticamente impossibile stabilire il contenuto in componenti attivi nel prodotto finito.

Fatte queste dovute precisazioni, per preparare una tintura madre occorre innanzitutto conoscere la quantità d’acqua presente nella pianta fresca, che in laboratorio si determina essiccando un campione della pianta in stufa.
Se vogliamo preparare una tintura madre in casa, ovviamente non possiamo effettuare questo passaggio, quindi approssimiamo un contenuto in acqua dell’echinacea e di conseguenza i calcoli per stabilire le giuste quantità di acqua e alcool.

A questo punto, sistemiamo un chilo di pianta fresca intera o sminuzzata in un barattolo di vetro e aggiungiamo una miscela di acqua e alcool adatta, in modo da avere un rapporto di 1:10 tra peso secco della pianta essiccata rispetto alla tintura madre finita.

Aggiungiamo alla pianta fresca 2 kg di alcool puro al 95% e mezzo litro di acqua demineralizzata e lasciamo macerare per 21 giorni agitando il contenitore almeno tre volte al giorno, dopodiché filtriamo spremendo la pianta. Il filtrato va fatto riposare per 48 ore, poi filtrato nuovamente per eliminare eventuali depositi.
La tintura madre si conserva a temperatura ambiente in barattoli di vetro scuro per circa un anno.

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario Saponi e cosmetici fai da te, "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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