Ticket sanitari: aumenta il numero degli esami a pagamento

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Ticket sanitari: alcuni piccoli interventi chirurgici finora gratuiti saranno d’ora in poi a pagamento. Con i nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), il ministero della Salute ha infatti introdotto ulteriori ticket con i quali alcune prestazioni chirurgiche prima gratuite dovranno essere pagate.

Cosa sta accadendo? In pratica, la Legge di Stabilità 2016 stabilisce che il finanziamento dei nuovi Lea avverrà vincolando 800 milioni di euro del Fondo Sanitario vigente, cioè senza risorse aggiuntive, per cui i costi aggiuntivi dei Lea andranno a gravare sul finanziamento esistente, già ridotto per effetto delle ultime Leggi di Stabilità.

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In soldoni, la revisione dei Lea avrà un impatto economico stimato in 771,8 milioni di euro, calcolati tenendo conto anche di un aumento dei ticket a carico dei cittadini per 60 milioni di euro.

A segnalarlo è la Cgil, sulla base dei dati della relazione tecnica del ministero della Salute al decreto sui Lea.

Circa “20 mlnspiega Stefano Cecconi, responsabile Politiche Salute Cgil – si otterranno dai nuovi ticket derivati dallo spostamento di alcune prestazioni dal regime Day Surgery a quello ambulatoriale e 40 mln dall’introduzione di nuove prestazioni ambulatoriali”.

Cioè, con i nuovi Lea, varie prestazioni chirurgiche che finora erano effettuate in Day Surgery, e quindi a titolo completamente gratuito, saranno trasferite in regime di prestazione ambulatoriale che implica il pagamento del ticket.

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Si tratta per lo più di prestazioni chirurgiche che vanno dalla cataratta al tunnel carpale, dall’ernia al dito a martello, così come anche l’impianto e la ricostruzione del cristallino e interventi di artroscopia ed artroplastica.

Sulla questione “avevamo chiesto una moratoria ed un incontro con il ministro della Salute”, chiosa Cecconi. Ma ad oggi ancora nulla si è mosso.

Germana Carillo

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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