Sviluppato il primo test di gravidanza tattile pensato per le donne non vedenti

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Un ente di beneficenza britannico ha sviluppato un prototipo di test di gravidanza tattile, pensato per le donne non vedenti che così potranno scoprire, in completa privacy, se sono o meno incinte.

Il nuovo test, sviluppato dal Royal National Institute of Blind People (RNIB), mostra i risultati non con le classiche linee e neppure con un testo scritto ma sollevando protuberanze tattili in silicone.

In questo modo le donne non vedenti hanno l’opportunità di poter fare il test anche in completa autonomia. Fino ad ora, infatti, dovevano necessariamente chiedere l’aiuto del partner, di un parente o di un amico, mentre magari avrebbero preferito vivere questo momento delicato da sole.

 

Il test è stato ideato dal designer londinese Josh Wasserman, che ha incontrato un piccolo gruppo di donne non vendenti nelle loro case come parte del processo di progettazione.

Il prototipo presenta un tampone assorbente più grande del 50% rispetto alla media e una parte esterna che aiuta la donna a distinguere tra la zona superiore e inferiore del dispositivo.

Quando l’urina viene assorbita dal tampone, attiva un motore interno che solleva la prima protuberanza tattile sul lato inferiore del dispositivo ma se vengono rilevati ormoni della gravidanza, il dispositivo solleva anche un’altra serie di protuberanze, indicando così in maniera chiara un risultato positivo.

Inizialmente si pensava ad un test che trasmettesse il risultato attraverso il suono ma questa possibilità è stata scartata dopo aver scoperto che le donne preferivano un’esperienza in completa privacy e dunque che gli altri non potessero ascoltare, né accidentalmente né tantomeno di proposito.

I metodi di ricerca e il design industriale del dispositivo sono stati resi pubblici, ora bisogna vedere se qualche produttore deciderà di mettere in commercio questa tipologia di test, come si augura il RNIB.

Tuttavia, trovare un’azienda che produca in serie il test RNIB potrebbe rivelarsi difficile in quanto il numero limitato di clienti significherebbe alti costi di produzione rispetto ad altre tipologie di test già sul mercato.

Un’altra opzione da considerare potrebbe essere quella di lavorare con le aziende sanitarie per produrre un test di gravidanza che possa essere utilizzato sia da persone vedenti che da non vedenti:

“Il sogno è acquistare qualsiasi test di gravidanza con la consapevolezza che sia accessibile” ha dichiarato la presidentessa del RNIB Eleanor Southwood.

Fonte: The Wall Street Journal / Instagram

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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