Terra dei fuochi: troppi tumori, morti e ricoveri tra i bambini

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Troppe morti, troppi ricoveri soprattutto tra bambini e adolescenti. Benvenuti nella Terra dei fuochi. Secondo il Rapporto Istisan, frutto dell’indagine sulla Terra dei Fuochi e pubblicato sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità, i dati relativi alla mortalità nell’età evolutiva sono analoghi a quelli osservati nel resto della Campania ma il numero di ricoverati tra i giovani che vivono nella Terra dei fuochi è più elevato.

Le cifre si riferiscono al periodo compreso tra il 2005 e il 2011, prima dell’intervento del legislatore, e appartengono allo studio voluto dal Ministero della Salute per attuare strategie di prevenzione adeguata.

L’Istituto Superiore di Sanità aveva effettuato una valutazione dei dati relativi a mortalità (2005-2011) e ricoveri ospedalieri (2005-2011) in 55 comuni delle provincie di Napoli e Caserta. In 17 di questi, serviti dal Registro Tumori dell’ASL Napoli 3 Sud, è stato possibile studiare anche l’incidenza dei tumori.

Secondo il rapporto, reso noto nel 2015, il quadro epidemiologico della popolazione esaminata è caratterizzato da una serie di eccessi della mortalità, dell’incidenza tumorale e dei ricoveri in ospedale per diverse malattie, che ammettono

“fra i loro fattori di rischio accertati o sospetti l’esposizione a inquinanti emessi o rilasciati da siti di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e di combustione incontrollata di rifiuti sia pericolosi, sia solidi urbani. Si osservano in particolare eccessi di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori e eccessi di tumori del sistema nervoso centrale, questi ultimi anche nella fascia 0-14 anni”.

I bambini sono particolarmente vulnerabili rispetto all’inquinamento ambientale e ciò ha spinto l’Istituto Superiore di Sanità ad approfondire i dati relativi alla loro salute.

È emerso è che la mortalità per tumori della popolazione infantile della Terra dei Fuochi non è in eccesso rispetto a quella della popolazione di riferimento. Il discorso cambia per il numero di ricoveri. Nei comuni della Terra dei Fuochi della Provincia di Napoli, i bambini nel primo anno di vita mostrano un eccesso di ricoveri del 51% per tutti i tumori e del 45% per la leucemia e l’incidenza dei tumori del sistema nervoso centrale è più che raddoppiata.

In età pediatrica (0-14 anni), invece, è stato registrato un eccesso del 42% per i tumori del sistema nervoso centrale, che riguarda anche l’età adolescenziale (29%).

Altri dati più specifici riguardano i singoli comuni. Ad esempio, a Casalnuovo di Napoli (nel primo anno di vita risulta raddoppiata l’incidenza dei tumori totali e quintuplicata quella dei tumori del sistema nervoso centrale. Inoltre, la mortalità per tutti i tumori nelle classi d’età 0-14 e 0-19 risulta raddoppiata. A Terzigno invece sono stati riscontrati eccessi di ricoveri per tutti i tumori del 79% e 55% nelle classi d’età 0-14 e 0-19 rispettivamente e triplicazione dell’incidenza dei tumori del sistema nervoso centrale.

Tra gli adulti che vivono nella Terra dei Fuochi compresa nella Provincia di Napoli, gli uomini hanno un’incidenza dei tumori e una mortalità superiore dell’11% a quella della popolazione di riferimento. Nelle donne tali cifre sono rispettivamente del 9% e 7%. N

“Tutte queste patologie ammettono diversi fattori causali certi o sospetti, fra questi ultimi anche emissioni o rilasci di siti di smaltimento di rifiuti pericolosi e di combustioni incontrollate di rifiuti” spiega l’Iss.

Non sono però mancate le polemiche sui dati. Come riportato dal Mattino, il dottor Mario Fusco, responsabile del registro tumori dell’Asl Napoli 3 Sud, studioso che ha fornito i dati all’Istituto superiore di sanità parlerebbe addirittura di falso:

“Ma il loro report dice il falso. Il fenomeno dell’eccesso e dell’incidenza di mortalità generale e infantile non riguarda solo i 17 comuni dell’Asl Napoli 3 Sud della Terra dei fuochi, ma anche gli altri 18 comuni di competenza, che non rientrano in quella etichetta. Io ho fornito tutti i dati, ma sono stati omessi”.

I numeri danno però un’idea dei danni che il malaffare applicato alla gestione dei rifiuti ha provocato su cittadini innocenti.

Francesca Mancuso

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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