SafeStamp: il tatuaggio che si illumina di blu se abbiamo bevuto troppo (video)

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Mettersi alla guida dopo aver bevuto può essere fatale. Ma grazie a un tatuaggio sarà possibile sapere se i nostri livelli di alcool sono troppo elevati per tornare a casa in auto. Tutto merito di due studentesse americane della Miami Ad School, Divay Seshadri e Megan O’Neill, di 22 anni, che hanno ideato uno speciale tatoo che si illumina se alziamo il gomito.

Il tatuaggio si chiama SafeStamp è si è aggiudicato il primo premio al Cannes Lions 2015 Winners. La sua particolarità? Si illumina di blu se chi lo porta ha bevuto troppo. Nulla di fantascientifico ma un sistema già in uso nei test per i diabetici per rilevare la glicemia.

Allo stesso modo, grazie a un chip SafeStamp misura i livelli di alcol tramite il sudore grazie alla sua capacità di attirarne le molecole. Non si tratta di un tatoo indelebile ma è più simile alle etichette anti-taccheggio che si trovano sui CD.

Ma non è tutto. Basterebbe conoscerne il costo per capire che una simile idea potrebbe trovare ampio spazio. Il piccolo tatuaggio adesivo costa circa un dollaro e potrebbe essere applicato direttamente dalle discoteche

Il suo uso è stato promosso da un video intitolato “SafeStamp” creato da Heineken International.

“L’idea è che ogni persona che entra in un bar può usare SafeStamp. Dotato di microchip di carta il tatuaggio temporaneo si illumina di blu con luci a led quando una persona ha bevuto oltre il limite consentitospiega Divya.

Un’idea davvero semplice ma che potrebbe davvero salvare vite umane.

Francesca Mancuso

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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