Il tatuaggio che cambia colore e monitora i livelli di zucchero nel sangue (VIDEO)

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Il diabete è un problema di salute che richiede un monitoraggio costante della concentrazione di zuccheri nel sangue. Adesso un tatuaggio speciale da applicare sulla pelle promette di tenere sotto controllo i livelli di glicemia senza alcuna fatica, semplicemente notando eventuali variazioni di colore.

I controlli giornalieri nelle persone affette da diabete possono essere una routine difficile da accettare e scomoda in quanto, ad oggi, è necessario utilizzare il kit apposito più volte al giorno con il risultato che, alcuni pazienti più pigri, possono disertare il monitoraggio della glicemia. Per ovviare a questo problema, e rendere più semplice la vita dei diabetici, si sta studiando la realizzazione di uno speciale tatuaggio in grado di cambiare colore in base alle variazioni del livello di zuccheri nel sangue.

Non è la prima volta che si pensa ad un tatuaggio per monitorare la glicemia, già i ricercatori dell’Università di San Diego, negli Usa, qualche anno fa stavano lavorando su un tatuaggio temporaneo dalle doti simili.

Adesso l’originale dispositivo per tenere a bada la glicemia è stato ideato da un team di ricerca nato dalla collaborazione tra l’università di Harvard e il MIT. Gli scienziati hanno realizzato uno speciale inchiostro reattivo chiamato DermalAbyss che, se tatuato sul corpo di un paziente con diabete, consente di controllare i livelli di zucchero segnalando semplicemente il risultato attraverso il colore. Questo speciale strumento è in grado infatti di alterare le sue tonalità in risposta ai cambiamenti dei fluidi all’interno del corpo.

La sostanza, una volta iniettata, è reattiva non solo ai livelli di glucosio ma anche al sodio e anche al pH del corpo e potenzialmente, quindi, potrebbe essere utile anche per altre patologie oltre al diabete.

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Il tatuaggio è ancora in fase di collaudo e deve superare ancora molti ostacoli prima di poter essere effettivamente utilizzato su pelle umana garantendo sicurezza, affidabilità ed evitando possibili reazioni allergiche. Le buone premesse però ci sono. Staremo a vedere se nei prossimi anni lo vedremo comparire sul mercato.

Francesca Biagioli

Foto: media.mit.edu

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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