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Svelato finalmente il perché siamo sempre più alti, ogni generazione che passa

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Un nuovo studio ha evidenziato come un recettore nel cervello potrebbe regolare sia il tasso di crescita sia i tempi della pubertà

Secondo un nuovo studio un recettore nel cervello, chiamato MC3R, rileva lo stato nutrizionale del corpo e regola i tempi della pubertà, il tasso di crescita nei bambini e aumenta la massa muscolare.

Questi risultati potrebbero spiegare perché gli esseri umani siano diventati più alti; infatti, nel corso del XX secolo l’altezza media è aumentata di circa 10 cm nel Regno Unito e fino a 20 cm in altri paesi.

Lo studio

Gli scienziati hanno a lungo suggerito che il fenomeno della maggiore altezza potrebbe essere correlato a un accesso più facile al cibo per le donne incinte e i bambini, ma fino ad ora non era stato compreso esattamente come il corpo percepisce il suo stato di nutrizione e trasforma tali informazioni in crescita e maturazione sessuale.

Era già noto che i segnali raggiungono il cervello per indicare lo stato nutrizionale del corpo, come l’ormone leptina, prodotto nelle cellule adipose (grasso), e l’insulina, prodotta in risposta all’aumento dei livelli di zucchero nel sangue. In una parte del cervello chiamata ipotalamo, questi ormoni agiscono su un piccolo gruppo di neuroni che producono segnali chiamati melanocortine.

Le melanocortine agiscono su una varietà di recettori, due dei quali sono presenti nel cervello. Uno di questi, il recettore della melanocortina 4 (MC4R) ha dimostrato di regolare l’appetito, e la mancanza di MC4R provoca obesità; tuttavia, il sistema MC4R non controlla l’effetto della nutrizione sulla crescita e sui tempi della pubertà. Questa nuova revisione ha scoperto un ruolo per l’altro recettore della melanocortina del cervello, noto come recettore della melanocortina 3 (MC3R).

I ricercatori hanno evidenziato che, in risposta ai segnali nutrizionali, il sistema MC3R controlla il rilascio di ormoni chiave che regolano la crescita e la maturazione sessuale. Per mostrare il legame negli esseri umani, gli scienziati hanno cercato tra il mezzo milione di volontari della Biobanca britannica persone con mutazioni genetiche naturali, che interrompono la funzione dell’MC3R. Hanno identificato alcune migliaia di persone portatrici di varie mutazioni in MC3R e hanno scoperto che queste erano in media più basse, ed entravano nella pubertà più tardi di quelle senza mutazioni.

Per confermare questi risultati nei bambini, hanno analizzato quasi 6.000 partecipanti all’Avon Longitudinal Study of Parents and Children (ALSPAC) e hanno identificato sei bambini con mutazioni in MC3R. I sei bambini erano più bassi e avevano una massa magra e un peso inferiori durante l’infanzia, dimostrando che questo effetto inizia molto presto nella vita.

Questa scoperta mostra come il cervello può percepire i nutrienti e interpretarli per prendere decisioni inconsce che influenzano la nostra crescita e lo sviluppo sessuale. 

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Fonte: Nature

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.
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