Spegnete più volte la sveglia? Siete creativi, intelligenti e…felici!

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Siete tra quelli che spengono la sveglia svariate volte al mattino, pur di rimanere a letto qualche minuto in più? Non siete pigri e sfaticati ma intelligenti, creativi e anche più felici. Fa sorridere ma non siamo di certo noi a sostenerlo.

È quanto emerge da uno studio condotto da due ricercatori della School of Economics and Political Science di Londra, Satoshi Kanazawaa e Kaja Perinad e tornato alla ribalta alla vigilia della Giornata mondiale del sonno, prevista per domani 17 marzo.

Spesso, chi spegne la sveglia per restare ancora a letto viene considerato pigro, indisciplinato. Addirittura c’è chi sostiene che i famosi 10 minuti in più strappati alla sveglia possano rovinare il nostro ritmo circadiano.

Tuttavia, secondo la ricerca britannica, non è affatto così. Anzi. Quest’abitudine è sinonimo di intelligenza e creatività. Chi lo fa per abitudine, è più intelligente, più creativo e anche più felice di chi invece salta fuori dal letto al primo squillo.

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Gli autori Kanazawa e Perina sostengono che ci siamo adattati a vivere (e dormire) molto meglio rispetto ai nostri antenati, che tassativamente andavano a letto presto e si alzavano di buon’ora al mattino.

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Chi spegne la sveglia dimostra di rompere questo schema e di adattarsi alla vita moderna. Ciò è la prova di un’intelligenza eccezionale: una persona intelligente riesce ad affrontare il tasto della sveglia visto che l’evoluzione non ha fatto fatto nulla per prepararci a questo.

Di fatto, secondo lo studio, se impariamo ad ascoltare di più le esigenze del nostro proprio corpo ed evitiamo di piegarci del tutto alle regole dettate dagli orologi, saremo più propensi a seguire le nostre passioni e trovare soluzioni ai nostri problemi. Questo ci rende più creativi e indipendenti. E sicuramente più felici e appagati.

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Certamente starete sorridendo compiaciuti pensando a quante volte avete spento la sveglia assaporando gli ultimi minuti di sonno. Che ci crediamo o no, abbiamo trovato la giustificazione da dare a chi ci accusa di pigrizia.

Francesca Mancuso

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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