Covid-19: i supermercati sono il posto più probabile dove entrare in contatto con il coronavirus (più delle scuole)

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I supermercati sono i luoghi più frequentati dalle persone che, a breve, scopriranno di essere positive al coronavirus. È quanto emerso da un’indagine della Public Health England (PHE), condotta nel Regno Unito in seguito al tracciamento di oltre 100mila persone positive tramite App.

La PHE ha raccolto i dati relativi alla settimana dal 9 al 15 novembre utilizzando l’app NHS Test and Trace. Ciò significa che le cifre dell’indagine si basano solo sulle persone che avevano scaricato quell’app ed erano poi risultate positive al Covid-19.

Analizzando i contatti e ripercorrendo i passi delle 128.808 persone che avevano riferito di essere risultate positive nella settimana indicata, l’analisi è andata alla ricerca dei luoghi più frequentati dagli utenti prima di scoprire di aver contratto il virus.

Non stupisce più di tanto che il posto più frequentato sia risultato essere il supermercato dato che, durante il lockdown, è uno dei pochissimi luoghi dove è possibile recarsi. Di coloro che sono risultati positivi al Covid-19 tra il 9 e il 15 novembre, 1.796 (il 18,3%) hanno dichiarato di aver visitato un supermercato.

C’è da sottolineare che i dati non hanno dimostrato dove le persone contraevano maggiormente il coronavirus ma si sono limitati solo a valutare gli spostamenti dei nuovi positivi poco prima di scoprire il contagio. Tra l’altro i supermercati impongono regole molto rigide per garantire la sicurezza e le persone hanno in questo modo effettivamente meno possibilità di entrare in contatto con eventuali positivi (che ancora non sanno di esserlo) presenti nei negozi.

Non a caso Isabel Oliver, direttrice del National Infection Service presso la Public Health England, ha affermato che sarebbe inesatto suggerire che i supermercati stiano causando la diffusione del virus.

“I dati di esposizione comuni non dimostrano dove le persone stanno contraendo il Covid-19. Mostrano semplicemente dove sono state le persone che sono risultate positive nei giorni precedenti il ​​loro test e questo viene utilizzato per aiutare a identificare possibili focolai”.

Al secondo posto nella classifica dei luoghi più frequentati dai positivi ci sono le scuole ma parliamo delle scuole secondarie, seguite dalla primaria e solo dopo da ospedali e case di cura.

Questa la percentuale del campione di utenti per ogni diverso luogo frequentato prima di scoprire la positività:

  • Supermercato – 18,3%
  • Scuola secondaria – 12,7%
  • Scuola primaria – 10,1%
  • Ospedale – 3,6%
  • Casa di cura – 2,8%
  • Università – 2,4%
  • Magazzino – 2,2%
  • Asilo nido prescolare – 1,8%
  • Pub o bar – 1,6%
  • Alberghi – 1,5%
  • Università – 1,4%
  • Studi medici – 1,1%
  • Palestre – 1,1%
  • Ristoranti  – 1,0%

I supermercati sembrano essere dunque attualmente il contesto di esposizione più comune al coronavirus in Inghilterra ma probabilmente risultati simili potrebbero essere riscontrati anche nel resto del mondo. Possiamo infatti evitare di andare in bar, ristoranti, palestre, ecc. ma è ben più difficile (a meno che non si scelga sempre la consegna della spesa a casa), evitare di frequentare i supermercati.

Questo però non vuol dire affatto che mentre facciamo la spesa rischiamo maggiormente di contrarre il virus. Come è ormai noto, il maggior numero di contagi avviene in ambito famigliare (l’80% dei casi per l’Istituto superiore di sanità).

Fonti: The Indipendent

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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