Isolato un super batterio resistente agli antibiotici, è una minaccia per la salute

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Allarme super batterio resistente agli antibiotici. L’ultima scoperta al laboratorio di Microbiologia Clinica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze rappresenta infatti una minaccia per la salute umana.

Gli scienziati hanno identificato una nuova variante genetica di Klebsiella pneumoniae resistente all’antibiotico colistina, un farmaco salvavita nella lotta ad altri batteri considerati invulnerabili ai medicinali.

“Presso il nostro laboratorio è stata recentemente identificata una nuova variante del gene mcr-1, denominata mcr-2, in un ceppo di K. pneumoniae resistente alla colistina, appartenente alla linea clonale ST512 e produttore della carbapenemasi KPC. Il ceppo era di origine clinica, da un paziente che non era mai stato trattato con colistina, e il gene mcr-2 è risultato facilmente trasferibile per coniugazione” spiega Gian Maria Rossolini, direttore del Laboratorio di microbiologia clinica.

Non si tratta del primo caso di resistenza alla colistina identificato in Italia. Questo determinante è già stato trovato in ceppi Escherichia coli di origine sia clinica che animale nonché in altri enterobatteri. Secondo l’Amcli, bisogna dunque monitorare l’evoluzione genetica di questi batteri “che possono costituire una grave minaccia per la salute dei pazienti ricoverati”.

super batterio

“Una notevole preoccupazione è data poi dal ruolo salvavita che la colistina ha recentemente acquisito per il trattamento delle infezioni da batteri Gram-negativi ultraresistenti, per esempio K. pneumoniae produttrice di carbapenemasi”, dice l’associazione.

Il caso del batterio isolato a Firenze è un microbo appartenente a uno dei ceppi batterici considerati i principali responsabili dunque della diffusione della resistenza ai carbapenemi in Italia.

“I risultati cui sono pervenuti i colleghi del laboratorio di microbiologia clinica confermano che il fenomeno della farmaco-resistenza batterica negli ospedali avanza inesorabilmente e che tutte la azioni devono essere messe in atto per cercare di contrastarlo”, commenta Pierangelo Clerici, presidente dell’Amcli.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), “la resistenza agli antibiotici da parte dei microrganismi rappresenta un problema sempre più grave per la salute pubblica.

È stato valutato (dati 2015) che in media il 5% dei pazienti ospedalizzati contrae una infezione durante il ricovero e dal 7% al 9% dei pazienti ricoverati a un dato momento è infetto.

“Confermiamo la necessità di creare un tavolo di confronto attivo sul monitoraggio che i laboratori di microbiologia clinica ogni giorno svolgono al fine di identificare strategie comuni di prevenzione e trattamento di quella che a tutti gli effetti costituisce una delle più gravi crisi sanitarie cui dobbiamo dare risposte certe”, conclude il presidente Amcli.

Dominella Trunfio

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Fairtrade

Le settimane Fairtrade del commercio equo e solidale: compra etico e scopri online l’impatto dei tuoi acquisti

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook