Lo sterno realizzato con la stampa 3D: la protesi tutta italiana che salva la vita

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Uno sterno in titanio, interamente realizzato in 3D, è stato impiantato a una giovane all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Un vero e proprio miracolo della tecnologia che ha permesso di salvare la donna, colpita da una rara forma di tumore.

Per la prima volta in Italia, due terzi dello sterno e parte di 6 coste sono stati sostituiti da un impianto in titanio realizzato grazie alla stampa 3D.

L’intervento chirurgico, grazie al quale, lo sterno hitech è stato impiantato, è stato eseguito l’8 maggio scorso dal dott. Michele Rocca, responsabile di Chirurgia generale e toracica muscolo-scheletrica dell’Istituto Rizzoli, e dalla sua collaboratrice, la dott.ssa Mariacristina Salone.

Una rara forma di tumore

La giovane donna, di 27 anni, era stata colpita da una forma rarissima di tumore. Basti pensare che nella casistica del Rizzoli, centro di riferimento nazionale e internazionale per l’ortopedia oncologica, non era mai stato registrato un tumore a cellule giganti dello sterno. La letteratura internazionale ne riporta soltanto 9 casi.

Prima dell’impianto dello sterno realizzato con la stampa in 3D, i medici avevano cercato di circoscrivere il tumore attraverso un anticorpo monoclonale. Quest’ultimo ha creato una sorta di guscio per permettere l’asportazione completa delle cellule tumorali.

La protesi in titanio stampata in 3D

La protesi in titanio è stata realizzata su misura per la giovane, utilizzando i suoi dati clinici e diagnostici. È stata ricostruita con estrema precisione sia la forma dello sterno e delle coste, 3 a destra e 3 a sinistra. La protesi infine è stata impiantata nel torace della ragazza. Oggi, a distanza di 5 mesi dal complesso intervento, la giovane sta bene ed è tornata alla vita di tutti i giorni.

Un miracolo reso possibile dalla tecnologia.

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Francesca Mancuso

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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