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Gli Stati Uniti stanno valutando di vietare le sigarette al mentolo e i sigari aromatizzati

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Tra non molto gli Stati Uniti potrebbero mettere al bando le sigarette al mentolo, come già accaduto in Europa, in cui il divieto è scattato a maggio del 2020. Inoltre, negli Usa sarà vietata anche la vendita di sigari aromatizzati. Lo ha annunciato la Food and Drug Administration americana (FDA), che ha avviato l’iter per introdurre questo divieto  con l’obiettivo di combattere le dipendenze, in particolare tra le giovani generazioni e la comunità afro-americana, e i danni alla salute provocati da questi prodotti. Il mentolo, infatti, viene utilizzato nei sigari e nelle sigarette per creare una sensazione di raffreddamento in gola, che rende l’esperienza più gradevole.

I motivi dietro al divieto 

Che il tabagismo rappresenti un rischio per la salute è ormai risaputo, ma perché la Food and Drug Administration ha deciso di vietare proprio le sigarette al mentolo e i sigari aromatizzati? Secondo l’ente governativo statunitense, il mentolo camuffa i sapori sgradevoli, rendendoli più appetibili soprattutto tra i più giovani, attirati dalla sperimentazione insieme ai loro coetanei. Inoltre, i prodotti col mentolo creano più dipendenza, rafforzando persino gli effetti della nicotina. 

“Bandire il mentolo (l’ultimo aroma consentito) nelle sigarette e vietare tutti i gusti nei sigari aiuterà a salvare vite, in particolare tra coloro che sono sproporzionatamente colpiti da questi prodotti letali.” – chiarisce la Food and Drug Administration in una nota – “Con queste azioni, la FDA contribuirà a ridurre in modo significativo l’iniziazione giovanile, a disincentivare il tabagismo e ad affrontare le disparità di salute tra le comunità di colore, le fasce più povere basso e le persone LGBTQ +, gruppi più propensi all’uso di questi prodotti.

“Insieme, queste azioni rappresentano degli approcci efficaci e basati sulla scienza che avranno uno straordinario impatto sulla salute pubblica” – evidenzia la FDA – Armati di prove scientifiche e con il pieno sostegno dell’Amministrazione, siamo convinti che queste mosse porteranno  verso la fine delle malattie e dei decessi legati al tabacco negli Stati Uniti “.

Secondo quanto emerge da un recente studio scientifico condotto in Canada, vietare le sigarette al mentolo negli Stati Uniti aiuterebbe a smettere di fumare 923.000 fumatori, tra cui 230.000 afroamericani, entro i primi 3-17 mesi dopo l’entrata in vigore del divieto.

La reazioni alla decisione presa dalla FDA

L’annuncio della FDA è stato accolto con entusiasmo dalla National Association for the Advancement of Colored People (NAACP), che dal 1909 si occupa della tutela dei diritti della comunità afro-americana: 

“Per tanti anni, i dati hanno confermato come l’industria del tabacco abbia commercializzato con successo e intenzionalmente sigarette mentolate agli afroamericani e in particolare alle donne afroamericane. Inoltre, è risaputo come i fumatori di mentolo abbiano più difficoltà a smettere di fumare e che l’uso del tabacco sia uno dei principali responsabili di malattie cardiache, cancro e ictus, le tre principali cause di morte tra gli afroamericani. Questo divieto era atteso da tempo per tutelare la salute degli afroamericani e per ridurre l’impatto deleterio del fumo di mentolo e dell’uso del tabacco in generale sulla salute degli Stati Uniti”.

Anche l’American Medical Association si è detta soddisfatta per la messa al bando delle sigarette al mentolo e dei sigari aromatizzati. “Se le sigarette al mentolo fossero state tolte dal mercato nel 2010, entro il 2020, si sarebbero potute evitare circa 17.000 morti premature e 2,3 milioni di persone non avrebbero iniziato a fumare” fa notare l’associazione americana. 

Di diverso parere , invece, Altria Group, una delle più grandi compagnie di tabacco al mondo, secondo la quale il divieto non porterà ai risultati sperati: 

“Condividiamo l’obiettivo comune di spingere  i fumatori adulti dalle sigarette ad alternative potenzialmente meno dannose, ma il divieto non funziona”, ha detto George Parman, portavoce di Altria Group. “Un approccio di gran lunga migliore sarebbe sostenere la creazione di un mercato di alternative non combustibili autorizzate dalla FDA che siano attraenti per i fumatori adulti”.

Fonte: FDA/NPR

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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