Sole: attenzione alla prima tintarella! Aumentano i rischi per i bambini

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La primavera è ormai arrivata e con le prime belle giornate di sole si inizia già a pensare alla tintarella! Occhio però a non esagerare con l’esposizione, perché i danni provocati da un’abbronzatura repentina non vanno affatto sottovalutati.

Gli italiani – si sa – vanno pazzi per la tintarella, ma spesso si espongono al sole in modo irresponsabile: circa un italiano su 10 (12%) si espone senza alcun tipo di protezione; uno su 4 (24%) non usa creme protettive e chi lo fa sceglie schermature troppo blande (circa il 53%). Il risultato? Più della metà riporta scottature importanti, con il rischio di conseguenze più gravi per la salute della pelle.

Ma c’è di più! Ad essere in pericolo sono soprattutto i bambini, che vengono lasciati quasi sempre sotto il sole senza crema protettiva (96%), senza cappellino (56%), senza maglietta (89%) e occhiali da sole (83%). Anche in questo caso le conseguenze non sono da poco: in due casi su cinque i più piccoli restano vittime di eritemi e bolle; mentre in molti altri casi riscontrano bruciori e arrossamenti.

Il dato preoccupante è che questi bruciori possono trasformarsi in qualcosa di più pericoloso, come i melanomi, sempre più diffusi sia tra gli adulti che tra i bambini.

È quanto emerge da un bilancio effettuato dai dermatologi dell’Adoi -Associazione dermatologi ospedalieri italiani, in collaborazione con La Roche-Posay, che per il terzo anno hanno lanciato un progetto di sensibilizzazione “Myskincheck”, grazie al quale verrà distribuito materiale informativo e verranno effettuate 5.000 visite dermatologiche gratuite.

Dai dati raccolti lo scorso anno, gli italiani visitati sono stati 2.925; di cui 2.578 adulti e 347 bambini. Tra le persone visitate sono state diagnosticate diverse neoplasie: il 5% sul totale degli adulti visitati e sul 2,6% sul totale dei bambini.
Ma il dato forse più preoccupante è che più della metà degli adulti e quasi la totalità dei bambini visitati non era mai entrato in un ambulatorio di dermatologia.

Via libera quindi a creme protettive, meglio se naturali e bio, ma anche occhiali e cappelli, abiti leggeri realizzati in cotone o lino, e ricordiamoci sempre di esporsi al sole solo nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio!

Verdiana Amorosi

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