Smettere di fumare riduce il rischio di ictus nelle persone con battito cardiaco irregolare

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Chi soffre di fibrillazione atriale, disturbo del battito cardiaco irregolare tra i più diffusi, dovrebbe smettere di fumare per ridurre il rischio di ictus, lo ha rivelato una ricerca.

Le persone affette da questo problema sono infatti molto più predisposte ad avere ictus mortali e non sono poche, basti pensare che entro il 2030 potrebbe colpire fino a 17 milioni di persone nell’UE. Se in più si è fumatori, le probabilità di sviluppare fibrillazione atriale e successivo ictus aumentano ulteriormente.

Nella ricerca in questione, gli studiosi hanno analizzato 523.174 pazienti con fibrillazione atriale di nuova diagnosi con un’età media di 61 anni. I pazienti sono stati classificati in fumatori, non fumatori, ex fumatori prima e dopo la diagnosi del disturbo, quindi a seconda che fumassero o meno sia prima che dopo la diagnosi.

Rispetto a chi aveva continuato a fumare, si è dimostrato che in quelli che avevano smesso la probabilità di sviluppare ictus era inferiore del 30% rispetto agli altri, e la probabilità di morte inferiore del 16%. Si è constatato inoltre che i fumatori nuovi e persistenti avevano rischi di ictus molto più elevati rispetto a chi non aveva mai fumato, rispettivamente dell’84% in più e del 66% per i persistenti.

Tuttavia i ricercatori hanno anche notato che i benefici derivati dall’abbandono del fumo erano meno pronunciati in coloro che erano stati fumatori assidui prima della diagnosi, con una media di 20 sigarette al giorno per 30 anni. Probabilmente a causa dei danni a lungo termine causati dal fumo ai vasi sanguigni, che aumentano le probabilità di ictus.

L’autore dello studio, il dottor So-Ryoung Lee del Seoul National University Hospital, in Corea, ha dichiarato:

“Il fumo fa precipitare i coaguli di sangue che potrebbero portare a un ictus, motivo per cui rinunciare riduce il rischio. Il rischio di ictus rimanente dopo aver smesso di fumare potrebbe essere dovuto al danno già causato alle arterie – chiamato aterosclerosi “.

E ha concluso:

“Se non fumi, non iniziare. Se lo fai, non è mai troppo tardi per smettere. Indipendentemente da quanto fumi, prendere a calci l’abitudine fa bene alla salute”.

FONTI: EurekAlert

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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