Sei mancino? È tutta questione di DNA! Scoperti per la prima volta i geni coinvolti

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Per la prima volta gli scienziati hanno identificato le differenze genetiche associate alla tendenza ad usare il lato sinistro del corpo, un tratto riscontrato nel 10% della popolazione umana. Si sarebbe mancini per “colpa dei geni”, con buone conseguenze anche sulle capacità verbali.

A dirlo sono alcuni ricercatori dell’Università di Oxford, che in un nuovo studio hanno indagato su alcune varianti genetiche che comportano differenze nella struttura del cervello e identificato per la prima volta quali sono le varianti genetiche che separano i mancini dal destri.

Anche se rimangono molti misteri per quanto riguarda la connessione tra lo sviluppo del cervello e la mano dominante, sembra chiaro che nuova luce può essere gettata sulla genetica dei mancini, suggerendo anche una potenziale correlazione tra mancino e abilità verbali superiori.

Lo studio

Mentre una precedente ricerca sui gemelli aveva indicato che i geni sono almeno parzialmente responsabili del controllo della mano (che il 25% della variazione tra destri e mancini può essere attribuita ai geni), il nuovo studio è il primo a identificare quali varianti genetiche separano i mancini dai destri analizzando i genomi di circa 400 mila persone nella Biobanca britannica, tra cui 38.332 mancini.

Delle quattro regioni genetiche identificate, tre erano associate a proteine coinvolte nello sviluppo e nella struttura del cervello. In particolare, queste proteine erano collegate ai microtubuli, che fanno parte del citoscheletro che guida la costruzione e il funzionamento delle cellule nel corpo.

Tramite imaging cerebrale di circa 10 mila soggetti, gli studiosi hanno scoperto che questi effetti genetici erano associati a differenze nella struttura del cervello che unisce le regioni unite al linguaggio.

Circa il 90% delle persone è destrimano ed è così da almeno 10.000 annidice Akira Wiberg dell’Università di Oxford. L’uso di grandi set di dati dalla Biobanca britannica ci ha permesso di fare luce sui processi che portano all’uso della mano sinistra”.

Abbiamo scoperto che nei partecipanti mancini le aree linguistiche dei lati sinistro e destro del cervello comunicano tra loro in modo più coordinato. Ciò suggerisce che i mancini potrebbero avere un vantaggio quando si tratta di svolgere compiti verbali, ma bisogna ricordare che queste differenze sono state viste solo a livello di medie su un numero molto elevato di persone, e che non tutti i mancini saranno simili”.

I ricercatori hanno anche messo in luce correlazioni tra le regioni genetiche coinvolte nell’essere mancini e una probabilità leggermente inferiore di avere il morbo di Parkinson, ma anche una leggermente superiore di schizofrenia. Lo studio dei collegamenti genetici potrebbe aiutare a migliorare la comprensione dello sviluppo di queste gravi patologie, spiegano i ricercatori.

Nel corso della storia, il mancino è stato considerato sfortunato o addirittura pericoloso – conclude Dominic Furniss, autore senior dello studio – ciò si riflette anche nelle sfumature legate alle parole destra e sinistra in molte lingue. Noi abbiamo dimostrato che essere mancini è una conseguenza della biologia dello sviluppo del cervello, in parte guidata dalla complessa interazione di molti geni. Fa parte del ricco arazzo di ciò che ci rende umani”.

Leggi anche:

Germana Carillo

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook