Obesita’: dalla saliva di lucertola il segreto per dimagrire

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Vincere i chili di troppo grazie alla saliva di una lucertola. Non è uno scherzo, ma quanto promette di fare un farmaco a base di exendin-4, che sintetizza la molecola presente naturalmente nella saliva dell’eloderma sospetto, conosciuto anche come mostro di Gila per il suo aspetto terrificante, ovvero la lucertolona famosa grazie ai film western che racchiuderebbe il segreto della lotta all’obesità.

Questo sauro leopardato dal corpo massiccio e dalla coda corta e tozza, ha ispirato la realizzazione di un farmaco che mima la struttura del Glucagon like peptide 1 (Gpl-1), un ormone naturale che stimola la produzione di insulina e che, infatti, è già utilizzato come possibile trattamento innovativo contro il diabete di tipo 2. Ma l’effetto collaterale di questa sostanza è proprio quello di inibire lo stimolo delle fame e del bere, tanto che gli scienziati hanno pensato di proporlo come un valido alleato per raggiungere il dimagrimento.

Gli elodermi erano da tempo finiti sotto la lente degli scienziati perché sono gli unici sauri velenosi in grado di secretare, da alcune ghiandole della mascella inferiore, del veleno, che si riversa in bocca attraverso i denti scanalati sulla parte anteriore della mascella inferiore e che penetra nella vittima col morso. Ma questa sostanza, letale per le prede, non è mortale per l’uomo, anche se porta a conseguenze dannose per il fisico se non viene curato tempestivamente.

Ora, a testare l’efficacia del farmaco che si ispira alla sua saliva, è uno studio della Sahlgrenska Academy dell’Università di Goteborg, in Svezia, pubblicato sul Journal of Neuroscience. “Questo è un effetto sconosciuto e abbastanza inaspettatocommenta la ricercatrice Karolina P. Skibicka, a capo dello studio – la nostra decisione di mangiare è legata allo stesso meccanismo che controlla i comportamenti di dipendenza. Abbiamo dimostrato che l’exendin-4 ha effetto sulle regioni del cervello deputate alla motivazione e alla ricompensa“.

Le implicazioni di questi risultati “sono notevoli –continua Suzanne Dickson, professoressa di fisiologia presso la stessa università- la maggior parte delle diete falliscono perché noi siamo ossessionati dal desiderio di mangiare, soprattutto con cibi allettanti come i dolci. Poiché l’exendin-4 sopprime la voglia di cibo, può aiutare gli obesi a controllare il loro peso“.

Chissà se ora gli uomini, riconoscenti per il dono gentilmente offerto dal mostro di Gila, si impegneranno ora a salvaguardare di più il suo habitat, visto che si tratta di una specie a rischio, come spiega la sua scheda presente sulla Lista rossa IUCN (in inglese: IUCN Red List of Threatened Species, IUCN Red List o Red Data List), il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il globo terrestre.

Roberta Ragni

Foto di Robert Sprackland

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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