Riscaldamenti: le temperature troppo alte e secche rovinano pelle e capelli

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D’inverno è senz’altro piacevole tornare a casa e trovare l’ambiente bello caldo. Ma avete mai pensato che i termosifoni se regolati su temperature troppo alte e utilizzati in maniera sconsiderata possono in realtà danneggiarci?

Se notate che in inverno la vostra pelle è secca, opaca o giallastra e i vostri capelli sfibrati potrebbe essere colpa proprio dei riscaldamenti, soprattutto se la temperatura supera i 23 gradi (c’è chi arriva ad accendere il termostato addirittura a 30 gradi, ovvero la temperatura che si registra in un giorno d’estate).

Anche le labbra risentono di temperature troppo alte e per questo (visto anche lo sbalzo termico che c’è tra l’interno e l’esterno di case, negozi e uffici) si scepolano e rompono ai lati. In questo caso bisogna resistere alla tentazione di passarci sopra la lingua per avere sollievo perché in questo modo si va a peggiorare la situazione. Consigliabile invece procurarsi un buon burro di cacao o autoprodurselo in casa seguendo una di queste ricette.

Ma probabilmente a soffrire di più durante l’inverno gli sbalzi di temperatura sono le mani molto esposte rispetto ad altre parti del corpo. Non fate l’errore di mettere le mani gelide sui termosifoni caldi (anche se la cosa è davvero allettante a volte!). Riscaldare la pelle troppo in fretta è una delle cause principali della comparsa di geloni o dolori alle mani. Nel caso vi fossero già comparsi i geloni potete ricorrere ad alcuni rimedi naturali che trovate elencati QUI.

Anche la pelle del viso risente di temperature troppo alte e bassa umidità seccandosi facilmente e andando incontro a piccole infezioni. Come spiega la dermatologa Emma Wedgeworth:

Pensate alla pelle come a un muro di mattoni, una barriera contro l’ambiente. Quando la pelle è secca, si sviluppano crepe in questo muro. Agenti irritanti possono entrare e fuoriesce l’acqua”.

Non sono esenti da questi problemi neppure gli occhi che possono iniziare a lacrimare facilmente, prudere o arrossarsi proprio a causa della secchezza degli ambienti. L’utilizzo di lenti a contatto poi aggrava la situazione. Anche in questo caso si possono utilizzare dei semplici rimedi naturali come ad esempio gli impacchi di camomilla da ripetere anche più volte nel corso della giornata. Ottima anche l’eufrasia, una pianta specifica per i problemi oculari con la quale si realizzano anche dei colliri naturali che si trovano facilmente in farmacia ed erboristeria.

Il consiglio generale comunque, se volete evitare questi inconvenienti, è di regolare il termostato del vostro riscaldamento ad una temperatura di 20° (se lo avete centralizzato dovrete ovviamente sentire il parere degli altri condomini). Molto importante poi posizionare l’acqua negli appositi contenitori da mettere sui termosifoni in modo che l’aria non sia troppo secca.

Francesca Biagioli

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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