Contro l’obesità è più efficace la tassa sulle merendine rispetto a quella sulle bibite, lo studio nel Regno Unito

Meglio tassare le merendine o le bevande zuccherate per contrastare l’obesità? Secondo uno studio pubblicato sul British medical journal la risposta sarebbe la prima, visti i risultati raggiunti nel  Regno Unito dall’inasprimento fiscale sugli snack che si è dimostrato più efficace della famosa Sugar Tax sulle bevande zuccherate.

La ricerca in questione ha confrontato i dati raccolti dal Ndns, National Diet and Nutrition Survey, su 2.544 adulti con gli acquisti di alimenti di 36.324 famiglie britanniche. Si è così notato che le bevande zuccherate forniscono il 2% di energia totale e l’11% dell’apporto di zucchero mentre gli snack dolci forniscono il 12% dell’energia totale e il 26% dell’apporto di zucchero.

Quindi si è stimata la variazione di peso e di prevalenza di obesità nel corso di un anno raggruppando i risultati in base al reddito familiare e all’Indice di massa corporea.

Dai risultati così ricavati i ricercatori hanno compreso che basta aumentare del 20% il prezzo degli snack dolci, compresi biscotti e torte, per ridurre l’apporto energetico medio annuo di 8.900 calorie. Questo equivale a un dimagrimento medio di 1,3 kg in un anno.

Cosa che non accade invece con la tassa sulle bevande zuccherate, che comporta una perdita di peso media di 203 gr in un anno.

E l’idea piace anche al Ministro dell’Istruzione italiano Lorenzo Fioramonti, non solo per contrastare stili di vita poco sani, ma anche per finanziare con i soldi ricavati dall’alimentazione sbagliata attività utili per l’istruzione:

“Vorrei delle tasse di scopo: per esempio sulle bibite gasate e sulle merendine o tasse sui voli aerei che inquinano. L’idea è: faccio un’attività che inquina (volare), ho un sistema di alimentazione sbagliato? Metto una piccola tassa e con questa finanzio attività utili, la scuola e stili di vita sani.”

E se, a quanto pare la misura funziona davvero per contrastare l’obesità, funzionerà altrettanto per fare cassa? Se davvero si ridurrebbero i consumi di questi prodotti, alla lunga diminuirebbe il gettito rispetto quello previsto. Una variabile che si dovrà prendere sicuramente in cosndierazione quando si vorrà rendere operativa la cosa anche in Italia.

Ti potrebbe interessare anche:

Laura De Rosa

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
TuVali

+ di 100 corsi online su Salute e Benessere, a partire da 5€ su TuVali.it

Coop

L’impegno di Coop nell’emergenza coronavirus

Gewiss

Joinon: le nuove colonnine di ricarica smart che si gestiscono via app

Izanz

Quanti e quali tipi di zanzare esistono in Italia?

Roma Motodays
Seguici su Instagram
seguici su Facebook