Vitamina D: quanti minuti al giorno serve stare al sole per farne incetta?

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La carenza di vitamina D è un problema che molte persone hanno e in alcuni casi non ne sono neppure consapevoli. In realtà, abbiamo un sistema molto semplice per fare il pieno di questa preziosa sostanza, in particolare in estate: esporci al sole. Ma per quanto tempo è necessario stare al sole? 

Tra le carenze nutrizionali più diffuse, anche tra i bambini e gli anziani, vi è quella di vitamina D, sostanza fondamentale per la salute delle ossa (contribuisce alla fissazione del calcio) e per molte altre funzioni del nostro organismo. Se i livelli di questa vitamina non sono sufficienti ci esponiamo a diversi problemi, tra cui la possibile comparsa di osteoporosi. (Leggi anche: Vitamina D: tutte le conseguenze di una carenza).

Ecco perché è fondamentale garantirci il fabbisogno giornaliero di questa vitamina. Come? Esistono degli alimenti che contengono vitamina D, si tratta soprattutto di proteine animali come pesce, latte e uova (Leggi anche: Gli alimenti (vegetali e non) più ricchi di vitamina D) ma il modo più semplice e alla portata di tutti è sicuramente prendere il sole.

Il nostro organismo, infatti, è in grado di produrre vitamina D per via endogena quando i raggi ultravioletti (UV) della luce solare colpiscono la pelle e innescano la sintesi di questa sostanza.

Prendere il sole dunque è estremamente salutare. Naturalmente, bisogna esporsi nel modo corretto, quotidianamente, per un giusto periodo di tempo e con le dovute accortezze.

L’estate è il momento migliore per fare incetta di vitamina D e dobbiamo assolutamente approfittarne. Ma quanto stare al sole e che parti del corpo devono essere esposte? L’ideale, come consigliato anche dalla fondazione Veronesi, è 40 minuti, con gambe e braccia scoperte:

Bastano 40 minuti al giorno in maglietta e pantaloni corti d’estate per farsi una scorta di vitamina D per tutto l’inverno.

Se trascorriamo dunque molto tempo al mare o in montagna, ma anche semplicemente passeggiando nei parchi o in città, possiamo assicurarci una buona dose di vitamina D senza fare alcuna fatica. Verificate comunque sempre periodicamente con l’aiuto del vostro medico il livello di questa vitamina, dato che in alcuni casi l’esposizione al sole potrebbe non essere sufficiente.

Ricordate inoltre che è fondamentale, soprattutto nelle ore più calde della giornata, utilizzare le creme solari (perché il sole fa bene ma ci espone anche da alcuni rischi) e non bisogna avere paura che questa abitudine possa creare carenze di vitamina D.

Considerate infine che avere la giusta quantità di questa sostanza nel sangue potrebbe essere utile anche nei confronti del Covid, come hanno dimostrato alcuni studi.

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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