Pubblicità ingannevole e aggressiva: dall’Antitrust multa da 450mila euro per le mascherine U-Mask

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Butte notizie per le popolarissime mascherine U-Mask. Si è conclusa con una pesante sanzione di 450mila euro l’istruttoria avviata dall’Antitrust nei confronti di U-Earth Biotech e Pure Air Zone Italy, le due aziende che avevano immesso sul mercato la mascherina in tessuto U-Mask. Secondo l’AGCM, le due società hanno equiparato indebitamente le mascherine U-Mask ai dispositivi FFP3, oltre ad aver vantato l’approvazione da parte del Ministero della Salute, in realtà inesistente. In poche parole: pubblicità ingannevole e aggressiva.

Leggi anche: Sequestrate le mascherine U-Mask: capacità di filtraggio inferiore a quanto dichiarato

Pubblicità ingannevole e aggressiva che ha messo a rischio la salute dei consumatori 

Ebbene sì, per oltre un anno, le due società hanno sponsorizzato su Internet le mascherine chirurgiche biotech “U-Mask” (nelle versioni “Model 2”, “Model 2.1” e “Model 2.2”), registrate come dispositivi medici, attribuendo loro qualità ulteriori, ad esempio proprietà virucide e un’efficacia di 200 ore, certificate sulla base di test svolti in autonomia. Non solo. Fino allo scorso febbraio, le condizioni generali di contratto erano disponibili esclusivamente in lingua inglese e veniva vantata un’inesistente l’approvazione della mascherina da parte del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.

Si tratta di una pratica posta in essere con modalità ingannevoli e aggressive, in quanto suscettibili, da un lato, di ingannare i consumatori sull’effettiva capacità protettiva della mascherina, mettendo in pericolo la loro salute – spiega l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – e, dall’altro, di far leva sulla situazione di emergenza sanitaria per indurre indebitamente questi ultimi all’acquisto del prodotto, in violazione degli articoli 20, 21, comma 1, lettera b), e comma 3, 22, 23, comma 1, lettera d), 24 e 25, comma 1, lettera c) del Codice del Consumo.

Ma le scorrettezze delle due società non limitano a questo. Sempre fino alla fine dello scorso febbraio, le due società non rispettavano la disciplina in tema di informazioni precontrattuali per il consumatore nei contratti a distanza, non fornendo le indicazioni previste in merito alle modalità di esercizio del diritto di recesso del consumatore, alla garanzia legale di conformità e alla possibilità di servirsi di un meccanismo extra-giudiziale di reclamo e ricorso.

Alla luce della gravità e della durata delle violazioni del Codice del Consumo e anche l’elevato numero di consumatori coinvolti, per U-Earth Biotech Ltd. e Pure Air Zone Italy S.r.l. è scattata una sanzione pari a 400.000 euro per la pratica commerciale scorretta e un’altra multa di 50.000 euro per le condotte illecite inerenti ai diritti dei consumatori nei contratti.

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Fonte: AGCM

Sulle mascherine potrebbe interessarti anche: 

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook