Protesi al seno ritirate in Francia per rischio cancro. E in Italia?

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In Francia c’è un nuovo allarme che riguarda le protesi mammarie macrotesturizzate e le protesi mammarie con superfici rivestite di poliuretano. Ad avvertire dei rischi che corrono le donne con questi tipi di impianti è l’Agenzia nazionale dei medicinali e dei prodotti sanitari (ANSM).

Quali sono il rischi? La comparsa di una rara forma tumorale, il linfoma anaplastico. Dal 2011, quando sono comparsi i primi casi di linfoma anaplastico a grandi cellule associato a protesi mammarie (Alcl), in Francia sono stati registrati 59 casi di questo tipo di cancro su un totale di 400mila impianti.

Da allora l’ANSM ha condotto numerose indagini per studiare il collegamento tra l’insorgenza di casi di Alcl e la consistenza delle protesi mammarie. In seguito a tutte le informazioni ottenute, comprese le opinioni di esperti indipendenti, l’ANSM è arrivata a sostenere che la texturing di alcuni impianti macrotessurati e protesi di superficie rivestite di poliuretano sia fattore di rischio per lo sviluppo di tale tipologia di cancro. È per questo che l’agenzia nazionale francese ha preso la decisione, come misura precauzionale, di ritirare questi impianti dal mercato al fine di ridurre l’esposizione delle donne al rischio di Alcl, che rimane un rischio raro ma grave.

Considerata proprio la rarità del rischio, l’ANSM non raccomanda l’espianto preventivo per le donne che portano già questi impianti e ha attivato un numero verde in Francia (0.800.71.02.35) per rispondere alle domande dei pazienti.

Concretamente la decisione presa dall’ANSM prevede, a partire dal 5 aprile, che vi sia il divieto di immissione e distribuzione di tali protesi sul mercato oltre che il ritiro di quelle già presenti. Questi i marchi e i modelli di protesi incriminate:

protesi seno ritirate francia
 protesi seno ritirate francia2

In base a tutte le informazioni a disposizione degli esperti, l’ANSM ritiene che più l’impianto è strutturato e ruvido, maggiore è il rischio di insorgenza di Alcl. Di conseguenza, l’agenzia francese raccomanda alle donne che devono installare un protesi al seno di utilizzare preferibilmente impianti mammari di tipo liscio in chirurgia estetica o ricostruttiva.

E in Italia?

Questo genere di protesi si trovano disponibili anche in Italia e di conseguenza, una volta conosciuta la decisione delle autorità francesi, il ministro della Salute Giulia Grillo ha richiesto un in merito a questi impianti.

In Italia, dal 2010 al 2019, si sono registrati 41 casi di linfoma anaplastico a grandi cellule in pazienti con protesi mammarie su totale di oltre 411mila impianti.

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Francesca Biagioli

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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