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Sai che le tue ciglia sono vulnerabili all’infestazione da pidocchi? Come riconoscerli e trattarli

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Vediamo cosa sono i pidocchi delle ciglia, da cosa hanno origine e come possono essere trattati in modo adeguato

Sapevate che non solo i capelli, ma anche le ciglia possono essere vittima dell’attacco dei pidocchi? Questi piccoli insetti che generalmente vivono sul cuoio capelluto (e che sono l’ossessione delle mamme di bambini in età scolastica), possono in realtà presentarsi anche fra le ciglia e le sopracciglia (o anche fra i peli del pube). Non si tratta di animali pericolosi per la salute dell’uomo, ma senza dubbio la loro presenza è fastidiosa e snervante – senza considerare che i pidocchi si possono “trasmettere” da una persona ad un’altra, poiché in grado di saltare e conquistare nuovi territori. Vediamo cosa provoca la loro comparsa fra le ciglia, e come possono essere debellati.

Conoscere i pidocchi

I pidocchi sono piccoli insetti privi di ali che si nutrono del sangue e della pelle delle persone sulle quali vivono. Un pidocchio adulto può colonizzare il cuoio capelluto di una persona e lì deporvi le uova, dando vita alla colonia. Dopo una quindicina di giorni, i nuovi pidocchi nati dalle uova diventano adulti ed in grado di deporre uova a loro volta, facendo proliferare la colonia. Ecco perché la loro presenza va estirpata il prima possibile – prima che le larve abbiano il tempo di crescere e riprodursi, e perché è così importante accertarsi del fatto che non vi siano uova. Esistono diverse specie di pidocchi, classificati in base all’area preferita di infestazione:

  • Pediculosis capitis – la specie si trova generalmente fra I capelli e attacca soprattutto i bambini;
    Pediculosis corporis – infesta diverse parti pelose del corpo, in primo luogo ciglia e sopracciglia;
  • Pediculosis pubis – attacca la regione pubica, diffondendosi fra i peli dell’area.

Un tipo di pidocchio che sta diffondendosi sempre più è quello che infesta le ciglia, e ciò è dovuto principalmente ad una scarsa igiene praticata nell’area. In particolare, un uso scorretto delle ciglia finte e delle extension per ciglia aumenta la possibilità di essere vittime dei pidocchi: molte persone che utilizzano questi prodotti, infatti, trascurano l’igiene delle ciglia, creando un terreno fertile per la proliferazione dei batteri e dei pidocchi.

(Leggi anche: Pidocchi: 10 falsi miti che devi assolutamente conoscere per debellarli più velocemente)

Combattere i pidocchi delle ciglia

  • Utilizzare il tea tree oil per lavare le ciglia, più volte durante la giornata: questo olio essenziale ha importanti proprietà antisettiche e disinfettanti, che aiutano a tenere le ciglia pulite e ad allontanare batteri e parassiti: sarà sufficiente applicarlo sulle zone interessate con un batuffolo di cotone dopo averne diluite due o tre gocce in un olio vegetale a scelta (per esempio, quello di mandorle).
  • Prendersi una “pausa” dalle ciglia finte: se siamo stati vittime dell’attacco dei pidocchi delle ciglia, sarebbe opportuno interrompere l’utilizzo delle ciglia finte per qualche tempo, in modo da permettere alle nostre ciglia naturali di respirare e guarire dall’infestazione.
  • Cambiare frequentemente la federa del cuscino: nella notte qualche pidocchio o qualche larva potrebbe andare a depositarsi sul tessuto, tornando ad infestare le nostre ciglia in un secondo momento. L’ideale sarebbe cambiare la federa tutti i giorni, almeno per la durata del trattamento contro i pidocchi. Sarebbe opportuno, inoltre, utilizzare panni di lino o di cotone per lavare e asciugare gli occhi e sostituirli dopo ogni utilizzo.
  • Eliminare gli animaletti annidati fra le ciglia con l’aiuto di una pinzetta o di un pettinino a denti molto stretti, cercando di essere molto delicati per evitare di farsi male. L’utilizzo di farmaci o altri prodotti è sconsigliato, come anche l’uso di shampoo e saponi che si usano di solito per debellare i pidocchi dei capelli, poiché potrebbero risultare irritanti per gli occhi.
  • Infine, suggeriamo di toccarsi gli occhi con le mani il meno possibile, per evitare la proliferazione di uova e larve – nonché per scongiurare il rischio di trasmettere i pidocchi ad altre persone che entreranno in contatto con gli oggetti toccati da noi. 

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
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