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Pesticidi: l’elenco ufficiale delle malattie che causano si allunga

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I pesticidi minacciano l’ambiente ma anche la nostra salute. Lo sappiamo da tempo ma ora una nuova analisi condotta in Francia ha scoperto che la lista di malattie collegata all’uso di pesticidi è in crescita.

Disturbi cognitivi, malattie respiratorie ma anche leucemie e disturbi del neurosviluppo. Sono queste le conclusioni a cui è giunto il team di esperti dell’Inserm, l’Istituto nazionale di salute e ricerca medica. Una relazione quella tra pesticidi e salute particolarmente preoccupante.

Si trattava di una documento atteso da tempo e rilasciato nei giorni scorsi. Dopo anni di lavoro e oltre 5.300 pubblicazioni scientifiche analizzate, il comitato di esperti nominato dall’Inserm ha presentato le sue conclusioni sugli effetti dei pesticidi sulla salute. Un lavoro di riferimento la cui versione precedente, pubblicata nel 2013, aveva permesso l’aggiunta del linfoma non Hodgkin (un tumore del sangue) all’elenco delle malattie professionali legate all’uso di queste sostanza.

Gli esperti hanno studiato i nuovi dati epidemiologici disponibili al fine di valutare se vi fosse la presunzione di un legame tra l’esposizione di popolazioni diverse ai pesticidi e il verificarsi di una patologia. Come nel 2013, questa presunzione di collegamento è stata poi qualificata come forte (++), media (+) o debole (±). I risultati sono stati poi messi in relazione con quelli degli studi tossicologici per valutare un eventuale legame.

Oltre alle quattro patologie per le quali vi era già la forte presunzione di un legame con l’esposizione ai pesticidi, ne sono state aggiunte altre 6. Le prime 4 malattie erano:

  • il morbo di Parkinson
  • il linfoma non Hodgkin
  • il mieloma multiplo (un altro tumore del sangue)
  • il cancro alla prostata.

A queste si aggiungono adesso:

  • disturbi cognitivi
  • BPCO (malattia polmonare cronica)
  • bronchite cronica
  • disturbi del neurosviluppo (anche in donne in gravidanza e bambini)
  • leucemie
  • tumori del sistema nervoso centrale.

E le cattive notizie non si fermano qui, poiché una presunzione di “medio livello” riguardante un effetto dei pesticidi (o almeno alcuni di essi) è nota anche per altri nove grandi tipi di patologie: disturbi ansiodepressivi, morbo di Alzheimer, asma e problemi respiratori, patologie tiroidee, leucemia negli adulti e infine tumori del seno, vescica, rene, tessuti molli e viscere.

Più frequenti negli agricoltori (ma anche nelle donne e nei bambini)

I legami più chiaramente dimostrati sono stati, nella maggior parte dei casi, tra gli agricoltori e altri professionisti che utilizzano pesticidi nel loro lavoro, sia perché sono i più esposti ma anche perché sono i più studiati. Ma vi sono anche le donne esposte durante la gravidanza visto che il feto è particolarmente sensibile agli effetti delle sostanze tossiche, così come gli adulti che vivono nei campi o usano pesticidi a casa.

Alcuni periodi della vita come la gravidanza e la prima infanzia sono più vulnerabili alla presenza di un evento di un agente tossico. Spiegano gli scienziati infatti che recenti risultati rendono possibile specificare il tipo di leucemia infantile legata all’esposizione materna ai pesticidi durante la gravidanza: leucemia acuta e uso domestico di pesticidi (presunzione di legame forte) e leucemia mieloide acuta ed esposizione professionale. È stato trovato anche un nuovo legame tra il rischio di leucemia linfoblastica acuta in caso di esposizione professionale paterna (presunzione media).

Il parere degli esperti conferma la forte presunzione di un legame tra l’esposizione professionale ai pesticidi e quattro patologie: linfomi non Hodgkin (NHL), mieloma multiplo, cancro alla prostata e morbo di Parkinson. Evidenzia inoltre una forte presunzione di un legame tra l’esposizione professionale ai pesticidi e altre due patologie: disturbi cognitivi e bronchite polmonare cronica ostruttiva /bronchitecronica. È stata inoltre dimostrata una presunzione di legame medio tra l’esposizione ai pesticidi, principalmente tra i professionisti, e il morbo di Alzheimer, i disturbi ansiodepressivi, alcuni tumori (leucemie, sistema nervoso centrale, vescica, rene, sarcomi dei tessuti molli), asma e patologie tiroidee.

Per il resto della popolazione, gli effetti dell’inquinamento dell’acqua, dell’aria e degli alimenti da parte dei residui di pesticidi sono purtroppo molto poco studiati, perché

le dosi a cui la popolazione è esposta sono difficili da quantificare – , spiega Xavier Coumoul, tossicologo e coautore della relazione dell’esperto.

Glifosato, un sorvegliato speciale

Lo studio ha dedicato ampio spazio al glifosato, un erbicida per il quale gli esperti francesi ipotizzano una presunzione media di un legame con i linfomi non Hodgkin:

Altri collegamenti sono stati menzionati nella letteratura scientifica per mieloma multiplo e leucemie, ma i risultati sono meno forti. Studi sperimentali sulla cancerogenesi nei roditori mostrano più casi. Ci sono diversi tumori, per maschi o femmine, ma che si verificano solo a dosi molto elevate di glifosato, è la loro conclusione.

Anche gli IHD una famiglia di fungicidi ad ampio spettro, sono stati esaminati nello studio. Essi sono accusati di inibire la respirazione cellulare nelle specie bersaglio. Ad oggi, non esistono dati epidemiologici sugli effetti di queste sostanze sulla salute degli agricoltori o della popolazione in generale. 

Una lista, purtroppo, sempre più lunga.

Fonti di riferimento:  Inserm, QueChoisir

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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