Palestre e piscine ai tempi del coronavirus, come cambiano gli allenamenti (e le regole da seguire)

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Mascherine, prenotazioni quando possibile e ferrei regolamenti negli spogliatoi: la terza tornata di aperture di oggi vede protagonisti in quasi tutte le regioni i centri sportivi, le palestre e le piscine. In Lombardia e in Basilicata c’è ancora da attendere.

Come sta accadendo in altri luoghi chiusi, come bar o ristoranti, ci sono delle regole ben precise da rispettare.

Quel che vale per tutti i centri è la necessità di predisporre una adeguata informazione agli ingressi sulle tutte le misure da adottare, fare un programma delle attività il più possibile pianificato agevolando le prenotazioni e contingentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni.

In generale, poi, proprio all’ingresso potrebbe essere prevista la rilevazione della temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura maggiore ai 37,5 °C; nelle sale e negli spogliatoi distanziamento di sicurezza di almeno 1 metro; dispenser con soluzioni idroalcoliche; gli ambienti, gli attrezzi, le macchine e gli spogliatoi dovranno essere disinfettati più volte al giorno.

Bisognerà, inoltre, tenere cura dei propri indumenti e bere senza condividere bottiglie o bicchieri.

Le regole per fare sport

  • utilizzo dei dispositivi di prevenzione del contagio (mascherine chirurgiche, guanti monouso in diversi materiali plastici sintetici)
  • laddove possibile, si dovrà arrivare nel sito già vestiti in maniera idonea all’attività che andrà a svolgersi, o in modo tale da utilizzare spazi comuni solo per cambi di indumenti minimi o che richiedano tempi ridotti, riponendo il tutto in appositi contenitori sigillanti
  • distanza di 1 metro tra persone e tra postazioni in caso di attività metabolica a riposo, aumentare in caso di
    alta attività metabolica se consentito dal tipo di attività (mantenere la distanza interpersonale minima adeguata all’intensità dell’esercizio, comunque non inferiore a due metri. Ulteriori indicazioni di dettaglio potranno essere definite dagli specifici Protocolli emanati delle Federazioni Sportive Nazionali e Discipline Sportive Associate di
    riferimento, nonché della Federazione Medico Sportiva Italiana)

regole sport

©Ministero Salute

  • lavarsi frequentemente le mani, anche attraverso appositi dispenser di gel disinfettanti
  • evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta rientrati a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti
  • bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate
  • gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati)
  • evitare raggruppamenti o comunque formare nuclei ristretti di allenamento
  • prenotazione di corsi e lezioni, per evitare il più possibile gli assembramenti
  • vietato l’uso di dispositivi altrui
  • quanto alle piscine: per le modalità di accesso ad esse, che richiedono l’utilizzo dei servizi igienici, spogliatoi/docce, dovrà essere del personale dovrà assicurare il rispetto delle basilari misure di igiene di tutela
    sanitaria e di distanziamento e dovranno essere assicurate le misure predisposte dai Protocolli attuativi emanati dell’Ente sportivo di riferimento, che disporranno anche le misure relative alla clorazione dell’acqua,
    al ricambio dell’aria e altre misure

Fonte: Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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