Pacemaker e defibrillatori difettosi Jude Medical: è allerta anche in Italia

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Allarme pacemaker difettosi. Centinaia di pacemaker e defibrillatori della multinazionale americana Jude Medical potrebbero essere difettosi e a dare l’allarme è la stessa azienda.

Tra i problemi segnalati ci sarebbero il prematuro esaurimento delle batterie e il corto circuito dei dispositivi.

Dopo la morte di due pazienti americani, la Jude Medical ha contattato i reparti di cardiochirurgia europei, tra cui quelli italiani per segnalare il difetto di fabbrica che metterebbe a rischio la vita dei pazienti che soffrono di malattie cardiache.

Il decesso di due persone, dieci casi di sincope e 37 con un pericoloso senso di vertigine sono banchi di prova sufficienti per capire che qualcosa in questi apparecchi non va.

Sono 349.852 i dispositivi fabbricati prima del 2015 e immessi sul mercato dalla St. Jude Medical, per ora, su 841 rientrati, 46 hanno mostrato depositi di litio, mentre su 1.423 distribuiti in 20 Paesi solo 10 sarebbero difettosi.

Il ministero della Salute ha già diramato una nota informativa con tutte le raccomandazioni presso le Asl italiane.

Il medico dovrebbe avvisare le persone portatrici dei dispositivi e istruirle su come riconoscere i segnali delle batterie in esaurimento, di solito un allarme vibrazionale.

I pazienti possono verificare se il proprio dispositivo è tra quelli a rischio tramite il modulo di ricerca messo a disposizione dalla St. Jude Medical.

La Direzione Generale del ministero della Salute invita gli Assessorati delle Regioni e Provincie autonome con delega in materia sanitaria e gli altri enti in indirizzo, a dare la massima divulgazione alla nota circolare; le strutture sanitarie, inoltre, dovranno segnalare tempestivamente ogni eventuale incidente che coinvolga i dispositivi medici in oggetto.

Dominella Trunfio

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook