Covid-19: l’OMS raccomanda di non utilizzare il remdesivir nei pazienti ospedalizzati

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha emesso nuove linee guida sulle terapie da utilizzare nei malati di COVID-19 in cui sconsiglia ufficialmente l’utilizzo del remedesivir nei pazienti ospedalizzati, a prescindere dalla gravità della malattia. Meglio utilizzare i cortisonoidi.

Secondo gli esperti dell’OMS, infatti, non ci sarebbero, attualmente, prove che il farmaco contro l’ebola, la cui sperimentazione era stata approvata dall’Aifa anche in Italia lo scorso maggio, migliori la sopravvivenza e altri esiti in questi pazienti.

E pensare che a giugno anche l’Agenzia europea del farmaco (Ema) aveva raccomandato l’approvazione del remdesivir per le forme severe di Covid-19 dopo che l’antivirale usato contro l’ebola aveva superato le sperimentazioni cliniche tra cui proprio anche quella italiana autorizzata dall’Aifa.

raccomandazioni OMS remdesivir

Linee guida visuali dell’OMS sui farmaci da utilizzare per il Covid-19 @BMJ

Ieri, invece arriva il controordine dall’ONU che, assiame a un gruppo internzionale che comprende 28 esperti di cure cliniche, 4 pazienti-partner e un esperto di etica e in collaborazione  con la Magic Evidence Ecosystem Foundation (MAGIC) senza scopo di lucro, ha stilato le linee guida sull’assistenza clinica ai malati di Covid-19 in cui si sconsiglia l’uso del farmaco prodotto da Gilad in quanto:

“L’evidenza non ha suggerito alcun effetto importante sulla mortalità, sulla necessità di ventilazione meccanica, sul tempo per il miglioramento clinico e su altri esiti importanti per il paziente”, si legge nella nota dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

Si tratta, dunque, di una raccomandazione condizionale che viene emessa, solitamente, quando le prove sui benefici e sui rischi di un intervento sono meno certe. E, stando ai dati esaminati dal gruppo di lavoro che, a partire dal 15 ottobre, ha preso in considerazione 4 studi e oltre 7000 pazienti, i benefici del remdesivir nella cura del Covid19 non sarebbero così evidenti da giustificarne l’utilizzo.

Lo stesso gruppo di sviluppo delle linee guida, però, ha riconosciuto che sono necessarie ulteriori ricerche, soprattutto per “fornire una maggiore certezza di prove per gruppi specifici di pazienti”. Nel frattempo, afferma che trattamenti alternativi, come il ben noto, economico e ampiamente disponibile corticosteroide desametasone, hanno invece dimostrato di ridurre la mortalità tra i pazienti gravemente malati covid-19 e messo in discussione l’efficacia in termini di costi-benefici del remdesivir. (Leggi: Il farmaco più promettente per curare il Covid-19 costa 5 euro e funzionerebbe sui pazienti più gravi)

Scarica le nuove linee guida OMS sulle terapie Covid

Fonti: WHO / BMJ

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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