Nube radioattiva in Italia: è caccia alle pillole di ioduro di potassio, ma i medici sconsigliano

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È ormai arrivata anche in Italia la nube radioattiva proveniente dal Giappone e i cittadini – come prevedibile – iniziano a preoccuparsi seriamente per la propria salute. Qualcuno cerca anche di procurarsi farmaci in grado di contrastare le possibili radiazioni, come le pillole di ioduro di potassio vendute via internet, ma il ministero ne sconsiglia l’uso e invia alla popolazione messaggi rassicuranti.

“L’Organizzazione Mondiale della Sanità mette in guardia le persone preoccupate per l’incidente alla centrale nucleare in Giappone – si legge in una nota del ministero della Salute – contro l’auto-medicazione con compresse di ioduro di potassio o con prodotti contenenti iodio.

Questo avviso fa seguito alle segnalazioni di persone che usano queste sostanze o le compresse in risposta al rilascio di radiazioni dagli impianti nucleari in Giappone. Lo ioduro di potassio deve essere preso soltanto in presenza di una precisa raccomandazione di sanità pubblica in tal senso.
La distribuzione e somministrazione di ioduro di potassio – continuano dal ministero – è una delle misure prese in considerazione dal Piano Nazionale per la risposta alle emergenze nucleari (DPCM 19 marzo 2010). Si sottolinea che in Italia non c’è alcuna necessità di raccomandare l’assunzione di ioduro di potassio”.

Dello stesso avviso anche il presidente della FOFI (Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani), Andrea Mandelli: “In Italia non esiste un pericolo di esposizione a radiazioni – ha detto – e l’assunzione di farmaci al di fuori dell’indicazione del medico è da considerarsi irrazionale e pericolosa”.

La federazione dei Farmacisti poi mette in guardia gli italiani “dal cercare di procurarsi questi o altri farmaci attraverso l’e-commerce, come accadde per gli antivirali ai tempi della pandemia influenzale”, perché il rischio maggiore è rimanere vittime di truffe da parte di approfittatori improvvisati.

Stando alle fonti ufficiali quindi, non esiste alcun pericolo diretto per la nostra salute e gli unici rischi potrebbero derivare dai prodotti alimentari importati dal Giappone; per questo il Ministero ha chiesto un aumento dei controlli su determinati prodotti, specie pesci, crostacei, caviale, soia, alghe, tè verde confezionati dopo il terremoto dell’11 marzo .

Verdiana Amorosi

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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