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Ora che NY ha legalizzato l’erba, quali sono gli stati americani che probabilmente seguiranno?

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Il 31 marzo New York è diventato il quindicesimo stato a legalizzare la marijuana ricreativa dopo una campagna di anni per depenalizzare la droga. Il NYPD ha ordinato agli agenti di non fermare e arrestare le persone se le vedono fumare erba in pubblico.  

Questa è una notizia che ha reso felici molti sostenitori mondiali dell’erba compresi gli europei, poiché la speranza è che ben presto questo trend possa interessare anche i loro paesi come del resto è sempre accaduto per tutto ciò che è nato in America. In riferimento a quanto sin qui premesso, vediamo quali sono gli stati americani che probabilmente seguiranno New York.  

Gli stati americani che hanno già legalizzato l’erba 

Oggi, i programmi di cannabis medica sono sui libri contabili in 36 stati e 15 stati ne consentono un certo grado di uso ricreativo.  Come Colorado e Washington, hanno improvvisamente espresso l’opinione che la cannabis non sia poi così male, la stessa cosa sostengono gli altri 13 stati che a seguito della suddetta legalizzazione hanno visto entrare centinaia di milioni di dollari nelle casse fiscali.  

Questa apertura ha consentito ai residenti di illuminarsi legalmente a vari livelli; infatti ad esempio per l’uso ricreativo dell’erba, basta avere più di 21 anni, e tenere quantità modeste sulla propria persona o in casa, e magari coltivare un paio di piante.  

Per quanto riguarda invece la cannabis medica, la notizia è ancora più eclatante; infatti, trentasei sono a tutt’oggi gli stati che ne consentono l’uso ma non tutti sono attualmente operativi e alcuni coprono solo una gamma limitata di condizioni mediche.  

Molti stati senza legislazione medica permettono inoltre ancora un uso limitato del CBD, noto anche come cannabidiolo, ossia il composto della cannabis che ha un’enorme varietà di proprietà mediche ma non è psicoattivo.  

La situazione è ben diversa in posti come l’Italia, dove, invece, siti come Zamnesia in Italiano, offrono tante varietà di CBD ed eliquid per sigaretta da ricevere comodamente a casa. 

La legalizzazione dell’erba in Connecticut 

ll Connecticut seguendo le orme dello stato di New York, ha appena depenalizzato la marijuana. In generale, significa assenza di carcere o precedenti penali per il primo possesso di una piccola quantità di erba per uso personale. Questa condotta viene inoltre trattata come una piccola violazione del codice della strada.  

Per quanto riguarda invece il possesso è dato sapere che lo stato del Connecticut ne permette 14 grammi o meno, e prevede una sanzione da $ 150 a $ 500 (primo e secondo reato). Il possesso di un quantitativo maggiore comporta invece fino a $ 2.000 e un anno di prigione. 

La legalizzazione dell’erba in Minnesota 

Dopo ore di dibattito a volte molto accese, la Camera dei Rappresentanti del Minnesota ha appena approvato un disegno di legge per legalizzare l’erba nello stato. Dopo essere passata attraverso 12 commissioni da quando è stata introdotta a febbraio, la camera piena ha approvato la misura con un voto di 72-61, con un certo sostegno repubblicano.  

Sponsorizzata dal leader della maggioranza della Camera e da altri legislatori, la legalizzazione dell’erba consentirebbe agli adulti di età pari o superiore a 21 anni di acquistare e possedere fino a 42 grammi di cannabis e coltivare fino a otto piante 

La svolta che possiamo definire epocale è la logica conseguenza di un proibizionismo che secondo alcuni politici locali è stato un fallimento. Il cambio repentino creerà invece un mercato legale incentrato sulla concessione di maggiori opportunità per le piccole e medie imprese del Minnesota e dar vita ad un percorso per i richiedenti di equità sociale per far parte di un settore in costante crescita. 

La legalizzazione dell’erba alle Hawaii 

I senatori dello stato delle Hawaii hanno appena richiesto un leggero aumento del salario minimo e un’altra misura che legalizzerebbe l’erba ricreativa per chiunque abbia almeno 21 anni 

Sulla legalizzazione, tanti sono tuttavia i membri politici locali che sostengono maggiormente l’uso della cannabis medica ritenendola molto più importante rispetto a quella ricreativa, anche se la battaglia che appare già vinta non la trascurerà affatto. 

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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