Mononucleosi: sintomi e cura della malattia del bacio

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Mononucleosi: scopriamo cos’è e cosa fare se ne siamo colpiti. Anche nota come “malattia del bacio”, la mononucleosi è molto comune soprattutto tra i giovani, perché ha un modalità di trasmissione particolare: si contrae, infatti, attraverso lo scambio di saliva infetta. Ma quali sono i sintomi? E come intervenire?

Tranne in rarissime eccezioni, non è una malattia pericolosa (nemmeno se contratta in gravidanza) e si risolve in una decina di giorni. La sua trasmissione può essere differente a seconda che il contatto sia diretto (bacio) o indiretto (uso di oggetti contaminati).

Mononucleosi, cos’è la malattia del bacio

La mononucleosi è una malattia che colpisce l’organismo in seguito alla trasmissione del virus di Epstein-Barr (EBV), scientificamente noto come Human herpesvirus 4 (HHV-4), un virus a DNA appartenente alla famiglia degli herpesvirus. È una malattia contagiosa, acuta e infettiva che colpisce principalmente i giovani e gli adolescenti, ma può infettare chiunque.

La mononucleosi porta anche il nome di malattia del bacio perché il contagio avviene sostanzialmente con lo scambio di saliva, ma questo stesso scambio può avvenire anche con la condivisione di oggetti come spazzolini, bicchieri o posate.

È per questo che, nel caso della mononucleosi infettiva, ci sono due diverse modalità di infezione: il contagio diretto, quello che interessa il contatto diretto con il virus (bacio, trasfusioni di sangue o un rapporto sessuale non protetto); e il contagio indiretto, quando avviene attraverso oggetti contaminati, come posate, spazzolini, e bicchieri infetti.

I sintomi della mononucleosi

Spesso la malattia del bacio è asintomatica. Anzi, la maggior parte delle persone colpite dalla mononucleosi infettiva non ha mai avuto segni evidenti di infezione, sviluppando nel contempo degli anticorpi specifici e rimanendo sostanzialmente immuni da ulteriori attacchi. È un fatto, quindi, che la mononucleosi dia segni della sua esistenza solo nei soggetti particolarmente debilitati e immunodepressi.

In questi casi, i sintomi della mononucleosi sono:

  • linfoadenopatia (ghiandole del collo particolarmente gonfie),
  • febbre,
  • ingrossamento della milza (detto anche splenomegalia),
  • rash cutaneo,
  • faringite,
  • ittero e, in molti casi, anche mal di gola, mal di testa, sudorazioni intense specialmente di notte, spossatezza e perdita di peso.

Dal momento che il quadro clinico di una persona affetta da mononucleosi è molto simile a quello di una persona affetta da faringite o sindrome influenzale, l’unica modalità sicura per stabilire la presenza della malattia del bacio è quella di fare delle analisi del sangue specifiche e, se è il caso, anche tramite specifici esami immunologici.

Mononucleosi, la cura

Nella maggior parte dei casi, la malattia si risolve con poco e in poco più di una settimana. Ciò che raccomandano i medici è in ogni caso tanto riposo al caldo e la sospensione di qualsiasi attività fisica pesante. A seconda dei casi, il medico stabilirà la cura più adatta, che può prevedere l’uso di farmaci antinfiammatori e analgesici (acetaminofene, ibuprofene); di FANS (farmaci anti infiammatori non steroidei); e di antipiretici, escluso l’acido acetilsalicilico. Gli antibiotici sono generalmente sconsigliati.
In ogni caso resta ferma la necessità di una alimentazione equilibrata ricca di frutta e verdure e di una buona idratazione.

Germana Carillo

LEGGI anche:

Pericolo baci: come prevenire la parodontite

Batteri: con un solo bacio ci scambiamo 80 milioni di germi in 10 secondi

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
ABenergie

Quando la tua tariffa di luce e gas ti fa risparmiare e pianta gli alberi

ABenergie

Cosa fai dentro casa per risparmiare energia?

ABenergie

Smart working: come scegliere il tuo gestore di energia ora che lavori da casa

Schär

Sei celiaco? Da Schär un test di prima autovalutazione dei sintomi da fare in pochi click

ABenergie

Gas Green: quando il tuo gas compensa la C02 piantando alberi in Italia e nel mondo

Tua fibra energia

Luce, gas e fibra tutto incluso e a prezzo fisso ogni mese, la nuova frontiera della bolletta unica

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook