L’esultanza dei medici e infermieri di Napoli: “Chiuso il reparto Covid, è andato tutto bene!”

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Chiuso! Mentre i numeri dell’epidemia di coronavirus in Campania continuano a calare, dalla Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli arriva la notizia attesa da settimane: il reparto di rianimazione Covid-19 chiude i battenti. Così come anche quello del Primo Policlinico, mentre ad Ariano Irpino, la cittadina in provincia di Avellino che ha conosciuto più casi, il reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Frangipane riapre ai pazienti non affetti da Covid-19

A condividere il lieto annuncio è uno dei tanti eroi del Monaldi, Antonio Sannino, infermiere in Cardiologia, che ha postato via social le foto di questi due mesi.

In un lungo e commovente post racconta di come lui e i suoi colleghi hanno vissuto dei momenti difficili lontano dagli affetti di casa.

“RIANIMAZIONE COVID-1 CHIUSO”, scrive a caratteri cubitali, senza dimenticare che sì, alla fine è andato tutto bene, ma c’è chi ha perso la vita e chi ancora soffre.

Abbiamo visto cose che non dimenticheremo facilmente…
Abbiamo lasciato famiglie per la loro sicurezza…
Abbiamo condiviso paure e preoccupazioni ma nonostante tutto ABBIAMO VINTO”.

Abbiamo vinto ogni qual volta un paziente usciva da quella sala senza ventilatore…
Abbiamo vinto perché nessuno di noi è risultato positivo al tampone…
Abbiamo vinto perché abbiamo dimostrato che la nostra professione è indispensabile per sanità campana…
Abbiamo vinto per aver dimostrato con il nostro gesto volontario di trasferimento che la categoria infermieristica ha voglia e pretende di crescere e di essere affermata…
Abbiamo vinto perché abbiamo dimostrato che la collaborazione medico-infermiere è l’unica arma per combattere qualsiasi guerra, uno è parte integrante dell’altra…”

E continua, poi, Sannino, con un pizzico di nostalgia:

“Nessuno dimenticherà la prima volta che siamo entrati in quella sala totalmente bardati senza vedere e sentire nulla.
Nessuno di noi dimenticherà la prima svestizione…
Nessuno di noi dimenticherà i segni degli occhiali e mascherine…

Ognuno di noi ha dato il suo piccolo contributo professionale, psicologico e morale.

È stata un’esperienza che difficilmente dimenticheremo, un’esperienza che rimarrà indelebile nella nostra mente.

Speriamo solo che domani mattina quando tutti ritorneremo alla nostra vita normale, nessuno dimenticherà tutto ciò.

RIANIMAZIONE COVID-1 CHIUSO”

Bravi ragazzi! Ricordiamo, tuttavia, che l’emergenza non è terminata e moltissimi reparti in tutta Italia vivono ancora situazioni molto delicate. Continuiamo dunque ad essere tutti responsabili e a marciare verso un’unica direzione!

Fonte: Antonio Sannino Facebook

Leggi anche:

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Enel Green Power

Aumenta la propria capacità rinnovabile nel 2020: al via i primi progetti e iniziative

Fairtrade

Le settimane Fairtrade del commercio equo e solidale: compra etico e scopri online l’impatto dei tuoi acquisti

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook