La mascherina ti appanna gli occhiali, ma c’è un semplice trucco per evitarlo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il coronavirus impone la mascherina ma chi non vede bene deve portare gli occhiali che inevitabilmente si appannano? Non succede se prima di indossare la mascherina si puliscono gli occhiali con acqua e sapone. Lo scrivevano già nel 2011 alcuni ricercatori dell’University Hospitals Birmingham e Bedford Hospital (Regno Unito).

In piena emergenza da coronavirus, in molti supermercati e altri negozi è obbligatorio indossare la mascherina, e in Lombardia, la nostra regione più colpita, anche per strada. Ma togliere gli occhiali, se non si vede bene, è comunque impensabile. E l’appannamento capita molto spesso, soprattutto nei luoghi chiusi.

Questo accade perché la mascherina dirige gran parte dell’aria espirata verso l’alto dove viene a contatto con le lenti degli occhiali: a quel punto il vapore acqueo caldo contenuto si condensa sulla superficie più fredda delle lenti, formando minuscole goccioline che disperdono la luce e riducono la capacità dell’obiettivo di trasmettere il contrasto.

Ma non siamo “condannati”, c’è un semplice rimedio.

“Immediatamente prima di indossare una maschera per il viso lavare gli occhiali con acqua e sapone e far sgocciolare l’eccesso – scrivono i ricercatori su Annals of The Royal College of Surgeons of England –  Quindi, lasciare asciugare all’aria gli occhiali o tamponare delicatamente le lenti con un panno morbido prima di indossarle di nuovo. Così non si appanneranno quando si indossa la maschera”.

E perché accade questo? Il motivo è dovuto alla tensione superficiale, quella forza che tiene unite le molecole d’acqua in superficie. Questa provoca la formazione delle goccioline sugli occhiali ma il sapone è in grado abbassarla parecchio (è per questo che l’acqua saponata forma bolle), impedendo la formazione proprio di quelle fastidiose goccioline.

“Il lavaggio degli occhiali con acqua insaponata lascia un sottile film di tensioattivo che riduce questa tensione superficiale – spiegano infatti gli esperti – e fa sì che le molecole d’acqua si diffondano uniformemente in uno strato trasparente. Questo “effetto tensioattivo” è ampiamente utilizzato per prevenire l’appannamento delle superfici in molte situazioni quotidiane”.

In realtà c’è anche chi suggerisce tecniche per impedire all’aria di salire verso gli occhiali, per es ripiegando la parte interna della mascherina verso l’interno (dal Dipartimento di Polizia di Tokyo) o aggiungendo un pezzo di carta. Ma pulire gli occhiali con acqua e sapone appare un metodo non solo semplice, ma anche igienico e quindi molto utile in questo periodo.

Fonti di riferimento: Annals of The Royal College of Surgeons of England / Dipartimento di Polizia di Tokyo

Leggi anche:

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook