Anziano malato di Alzheimer torna a parlare con il suo cane (VIDEO)

cani alzheimer

Mio padre ha l’Alzheimer. Questo è quello che accade quando è con il nostro cane“. È questa la semplice descrizione che accompagna il video girato da Lisa Abeyta che sta commuovendo il mondo e che ha raggiunto quasi i 3 milioni di visualizzazioni. “Io mi prenderò cura di te, e tu di me“, dice Charles al suo quattro zampre che gli porta un osso.

Lisa lo ha girato dopo aver trascorso qualche tempo con il padre, che è in fase avanzata di questa tremenda e subdola malattia neurodegenerativa che fa dimenticare le cose, per arrivare al punto in cui non riescono più a riconoscere nemmeno i familiari e si ha bisogno di aiuto anche per le attività quotidiane più semplici.

“I miei genitori hanno due cani nella loro casa, uno dei quali, Molly, è il compagno costante di mio padre,” ha scritto Abeyta in un post sul suo blog. “Non volendo perdere la memoria del momento, ho girato alcuni attimi della sua interazione con il nostro cane, sorpresa dalla chiarezza delle parole di mio padre. Quella sera ho guardato la clip e ho voluto condividere questo momento con la mia mamma e la nostra famiglia”.

Successivamente ha pubblicato il video su YouTube per condividerlo con famiglia e gli amici. “Non avevo idea che il video avrebbe toccato così tante persone o potesse venire condiviso così tante volte”, ha scritto la donna, che da giorni riceve tantissime mail e commenti di persone che condividono con lei il viaggio attraverso Alzheimer o la demenza senile.

“Si tratta di una malattia crudele, e le belle parole degli altri che hanno affrontato esperienze simili mi ha lasciato la sensazione di non essere poi così sola”. Abeyta ci tiene a sottolineare che ha rifiutato diverse richieste di monetizzare il video, dicendo di non essere interessata a questo.

“È stato un omaggio a mio padre e la celebrazione di un momento bellissimo all’interno di un percorso estremamente difficile. Quindi grazie, ma no. Non è in vendita”. Alla fine del video, un messaggio, che tutti noi dovremmo sempre tener presente: “Se i tuoi genitori possono ancora parlare con te, vi prego di ascoltarli. Non si sa mai quando sarà l’ultima volta”.

Roberta Ragni

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