Malati curati sul pavimento: emergenza all’ospedale di Nola

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Pazienti distesi a terra, nel migliore dei casi sopra le coperte, soccorsi e curati sul pavimento. Siamo in Campania a Nola, comune della città metropolitana di Napoli.

La denuncia è arrivata ieri via Facebook sulla pagina dell’Ospedale Santa Maria della Pietà di Nola. Un’immagine che racconta tanto, che mostra le situazioni di disagio in cui si trovano i cittadini che devono ricorrere alle cure mediche nel nosocomio napoletano.

ma che racconta anche dell’ambiente critico in cui sono costretti a lavorare coraggiosi infermieri e dottori, in condizioni da ospedale da campo per colpa di un sistema sanitario inefficiente e scarso di risorse.

La foto mostra due donne, con le flebo, sdraiate per terra, una supina e una sul fianco, insieme a un operatore del 118 che si trova accanto a una delle due. Mancano barelle e posti letto, e ci si arrangia come si può.

“Ecco come vengono curati e dove vengono messi i pazienti all’ospedale di Nola” è la denuncia postata su Facebook.

In poche ore la foto ha fatto il giro del web scatenando una valanga di polemiche e spesso trasferendosi sul piano politico. Tanti gli attacchi al governatore della Campania De Luca.

nola ospedale

“In merito al caso denunciato da familiari di pazienti, relativo a gravi disagi riscontrati e alla carenza di barelle all’ospedale di Nola (Napoli), il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha disposto l’apertura immediata di una indagine interna per una puntuale verifica dei fatti e per accertare tutte le responsabilitàfa sapere la Regione.

Scene che non vorremmo mai mostrarvi a cui purtroppo assistiamo ancora, nel 2017. La bagarre politica che si è accesa ha fatto passare quasi in secondo piano le due persone distese a terra e in generale gli ammalati, i pazienti dell’ospedale e tutti coloro che hanno avuto bisogno di cure mediche e hanno visto il loro dolore e i loro diritti calpestati.

Intanto, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha disposto un’ispezione all’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola per accertare quanto accaduto.

AGGIORNAMENTO dell’11 GENNAIO 2017: Tre medici e dirigenti di Nola sono stati sospesi su richiesta del governatore De Luca. Si tratta del direttore sanitario dell’ospedale, Andreo De Stefano, il responsabile del pronto soccorso, Andrea Manzi e il responsabile della medicina d’urgenza, Felice Avella. Ma la colpa non può essere dei medici che hanno cercato di prestare aiuto con i mezzi a loro disposizione. Se il ministro della salute Lorenzin li ha definiti “eroi” il web si è già mobilitato a loro difesa: “Je suis i medici di Nola” è la nuova immagine diventata virale sui social network.

”Nell’ospedale – ha detto il direttore sanitario – ci sono 15 barelle, 10 delle quali al pronto soccorso, e sabato ne abbiamo ‘sequestrate’ due anche alle autoambulanze per far fronte alla situazione. Uno dei due pazienti distesi a terra aveva subito un arresto cardiaco, e si era ricorsi al defibrillatore. Non potevamo mandarli via”.

Viene da chiedersi se la ricerca del capro espiatorio sia la strada giusta per risolvere i problemi di un sistema di riforme che ha saputo solo tagliare ed accorpare…

Francesca Mancuso

Foto

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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