Alzheimer: quella terapia degli orrori fatta di percosse e torture

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Malati di Alzheimer torturati, picchiati, sottoposti a continui maltrattamenti fisici e psicologici. Privati del sonno e del cibo. Lo hanno scoperto i carabinieri del Comando Provinciale di Sassari, che, dopo una lunga indagine partita lo scorso Aprile, hanno arrestato 15 persone ritenute responsabili di reati come associazione a delinquere finalizzata alla truffa, maltrattamenti in danno di disabili mentali, sequestro di persona, lesioni personali.

Tra gli arrestati, il consigliere regionale della Sardegna Antonello Peru (Pdl), 4 medici neurologi, Giuseppe Dore, Marinella D’Onofrio, Massimo Lai e Gianfranco Dettori., che avevano dato vita a una fantomatica “terapia”, a cui i malati venivano sottoposti in alcuni appartamenti della cittadina di Ittiri, in provincia di Sassari, vendendo truffe e violenza camuffate da “medicina”. Si trattava, secondo quanto riportato da “la Nuova Sardegna“, di un vero e proprio lager sanitario in piena regola, dove venivano puntualmente perpetrate gravissime violenze fisiche e psicologiche sui pazienti, tutte documentate dai Carabinieri con intercettazioni audio-video.

La “miracolosa” cura portava il nome di “psiconeuroanalisi” e mescolava nozioni di neurologia, anatomia, psicologia, esoterismo, astrologia, principi mistici della Kabbalah. Veniva però “venduta” come protocollo terapeutico dalla Aion-Onlus, Associazione Italiana Operativa Neuropsichiatrica, che in realtà era un’organizzazione a scopo di lucro che ricavava profitti dalle pseudo-visite specialistiche, dalle prestazioni professionali, dalle donazioni dei familiari dei pazienti, dalle vendite delle pubblicazioni della società editrice Saturno e dalla concessione in comodato gratuito di un’ala dell’ospedale ‘Alivesi’ di Ittiri, in provincia di Sassari.

È una raffinata forma di conoscenza, capace, mediante una speciale connessione della mente individuale alla realtà, di promuovere una imponente espansione della stato di coscienza e conseguente abbattimento delle forme più ferali di patologie neuropsichiatirche, come ad esempio la demenza di Alzheimer“, si legge sul sito dedicato alla nuova disciplina “medica”, in cui, così come sul blog lafinedellademenzadialzheimer, venivano riportate esperienze di malati prodigiosamente guariti e pubblicizzato il libro, a cura dello stesso Dore, dal titolo ”Psiconeuroanalisi dell’istero-demenza”, che i familiari dei pazienti erano costretti a comprare per 35 euro.

Intanto, nel corso del suo interrogatorio nel carcere di San Sebastiano, Giuseppe Dore ha difeso strenuamente il suo operato: “la mia terapia è l’esatto contrario della violenza, altrimenti non può funzionare, e ha prodotto miglioramenti evidenti nella totalità dei casi“, avrebbe detto il medico, prendendo le distanze dagli episodi di violenza documentati dagli investigatori.

Roberta Ragni

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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