Bimba di 4 anni muore di malaria a Trento: sconosciute le cause

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Un caso di malaria a Trento. Sofia, una bambina di 4 anni, è morta a seguito delle conseguenze legate alla malattia, solitamente trasmessa dalla puntura di una zanzara appartenente al genere Anopheles.

A destare preoccupazione è stato il fatto che la bambina, con la sua famiglia, non era mai stata in zone tropicali, in cui la presenza delle zanzare è maggiore. Non si spiega ancora come sia stato possibile contrarre la malattia nel nostro paese.

L’ltalia infatti è tra gli Stati indenni da malaria, anche se questa, come negli altri paesi europei, continua ad essere la più importante malattia d’importazione, legata per lo più a viaggi in paesi nei quali è endemica.

La Asl di competenza ha fatto sapere che

“sono stati fatti tutti gli accertamenti necessari per escludere altre possibili fonti di contagio ma senza risultati apprezzabili: rimane quindi di origine incerta”.

Nel nostro paese, non sono presenti specie di zanzare che possono trasmettere la malattia. La malaria è una malattia causata da protozoi del genere Plasmodium. In particolare, le specie responsabili dell’infezione nell’uomo sono le zanzare del genere Anopheles: P. falciparum e P. vivax, le specie più diffuse che causano quindi il maggior numero di casi, seguite da P. ovale e P. malariae.

Si tratta del primo caso dopo 30 anni, come hanno spiegato i medici dell’ospedale Santa Chiara di Trento, che hanno avuto in cura la piccola Sofia, deceduta poi agli Ospedali Civili di Brescia.

Per Claudio Paternoster, primario di malattie infettive all’ospedale Santa Chiara di Trento spiega:

“È stata un’ estate caldissima e con i cambiamenti climatici in atto non si può escludere l’adattamento di qualche specie. Andranno prelevati campioni di zanzare e esaminati. L’Italia è stato un Paese malarico fino agli anni ‘50. Poi con le bonifiche delle paludi la malattia si è estinta. Tuttavia il Trentino, per la sua latitudine, non ha mai avuto problemi nemmeno nel passato remoto” precisa.

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In base alle indicazioni dell’Istituto superiore di sanità, i reparti in cui è stata ricoverata la piccola Sofia verranno sottoposti a disinfestazione come misura di profilassi.

Francesca Mancuso

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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