Attenzione al mal di schiena! Potrebbe accorciarvi la vita

Mal di schiena e aspettativa di vita

Mal di schiena e morte prematura. Proprio così, se soffrite di dolori costanti alla schiena, avete poche probabilità di vivere a lungo e il motivo sta in un effetto domino. Ci sta, infatti, che se incide negativamente sulla salute di chi ne soffre, il mal di schiena ne accorci automaticamente la vita.

Secondo uno studio condotto all’Università di Sydney pubblicato sull’European Journal of Pain, il mal di schiena potrebbe davvero incrementare il rischio di morte.

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I ricercatori della facoltà di Scienze della Salute dell’Università australiana hanno esaminato la prevalenza di mal di schiena, concentrandosi su dolore lombare generico e dolore acuto, su un campione di 4390 gemelli danesi di età compresa tra i 70 e i 102 anni.

Hanno comparato le statistiche con il registro delle morti e sono arrivati alla conclusione che le persone più anziane che soffrono di dolore spinale hanno un maggior rischio del 13% di mortalità per anno di vita.

Ma la connessione non è causaledice il responsabile dello studio Paulo Ferreira – perché, benché non vi sia una correlazione indipendente con la durata di vita, il dolore alla schiena tende a creare un effetto domino, che impatta negativamente sulla salute e accresce la probabilità di morte prematura”.

Per cui, dalle statistiche effettuate su questo campione, i ricercatori hanno scoperto che il mal di schiena, soprattutto quello nella parte più bassa, è una delle principali cause che contribuiscono alla disabilità nel mondo, ossia a “una riduzione della libertà di movimento e attività proprio per colpa di questo dolore”.

Nello specifico, non è il dolore in sé ad aumentare le probabilità di morire, ma ciò che porta ad avere mal di schiena, quindi quello che c’è dietro al sintomo del dolore. Ma gli scienziati ancora non sono in grado di capire di cosa si tratti, anche se è chiaro che il dolore potrebbe far parte di uno stato di salute peggiore e di una ridotta mobilità. Da qui l’importanza di fare una costante attività fisica e di uno stile di vita sano.

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Cosa fare allora? Innanzitutto ricordatevi che gli antinfiammatori non sono la soluzione al dolore, assumete sempre una postura corretta e, perché no, praticate un po’ di yoga!

Germana Carillo

Giornalista pubblicista, classe 1977, laureata con lode in Scienze Politiche, Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci anni.
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