Levare scarpe e vestiti (e non solo): le regole per lasciare il virus fuori di casa

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Levare scarpe e vestiti, è davvero una bufala? Non proprio! È fondamentale lavare le mani e garantire un’igiene adeguata delle mani e di quello che viene toccato. Indumenti e scarpe compresi.

Scarpe e vestiti via una volta rientrati in casa. La regola aurea che sempre, e non solo in tempi di coronavirus, andrebbe seguita pedissequamente ora deve per forza di cose entrare nella nostra routine: semmai vi troviate a mettere il naso fuori di casa (ricordiamo, solo in casi di necessità), una volta che ne fate ritorno abbiate cura di togliervi le scarpe e i vestiti.

E non c’entra niente l’ennesima fake che in questi giorni girava sui nostri gruppi whastApp (a tal proposito, quando vi trovate simili audio bloccate subito la dannosa catena senza inoltrarlo a vostra volta), che con fare allarmistico voleva farci lasciare fuori dalla porta le scarpe un volta utilizzate “perché sembra che il virus riesca a rimanere vivo per 9 giorni sull’asfalto”. Non è esattamente questo il motivo.

Non c’è alcune evidenza scientifica in merito. Ribadiamolo: il virus si contrae sostanzialmente col contatto fisico tra due persone e anche e soprattutto delle mani. È per questo che gli esperti chiedono costantemente il lavaggio delle mani e il non contatto con gli altri.

Certo è che la disinfezione delle strade può risultare una buona pratica utile e che, soprattutto, la prevenzione delle infezioni a casa è assolutamente necessaria per proteggere noi e i nostri cari.

“Lasciare fuori casa scarpe e vestiti è una buona norma igienica, bisogna sempre “disinnescare” oggetti e vestiti per chi va a contatto con ambienti potenzialmente contaminati e poi lavarsi accuratamente le mani”. Ad affermarlo a “Live – Non è la d’Urso” è stato Walter Ricciardi dell’Organizzazione mondiale della sanità.

La possibilità che il coronavirus si trasmetta attraverso gli oggetti “è una possibilità che non possiamo escludere ma che è altamente improbabile”, ha spiegato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro. Il miglior modo è lavarsi frequentemente e in maniera corretta le mani. L’Iss nel suo sito informativo sul virus consiglia di disinfettare sempre gli oggetti che usi frequentemente (il tuo telefono cellulare, gli auricolari o un microfono) con un panno inumidito con prodotti a base di alcol o candeggina (tenendo conto delle indicazioni fornite dal produttore).

Ecco alcuni passaggi da seguire quando entriamo in casa per lasciare il coronavirus fuori (ma anche altri tipi di virus, batteri e quant’altro), limitando magari al contempo il nostro impatto sull’ambiente:

Togliete le scarpe e igienizzate

Prima di entrare in casa, togliete le scarpe e igienizzate le suole con uno spruzzo di alcool sulle suole. Le potrete rimettere dentro dopo un po’, destinando loro un angolo all’ingresso

Sterilizzate le vostre cose

Igienizzate anche borsa o eventuale valigia spruzzando alcool o disinfettante. Se fatta di materiale particolarmente delicato, usate un panno morbido bagnato con una soluzione di acqua e sapone per i piatti

Una volta dentro, lavate immediatamente le mani

Lavarsi le mani per 20-30 secondi è importante. Usa il sapone per pulire a fondo i palmi delle mani, i dorsi, gli spazi tra le dita, il dorso, i pollici, le punte delle dita e i polsi (ma non lasciare l’acqua aperta mentre lo fai!)

Disinfettate gli accessori

Gli studi relativi a virus come la SARS hanno dimostrato che i germi possono vivere su qualsiasi cosa per varie ore, e persino per diversi giorni, Questo dipende da tipo di superficie, temperatura e umidità. Per questo è importante pulire regolarmente anche i piccoli oggetti, come cuffie o agenda.

I dispositivi devono essere spenti prima di pulirli usando un panno in microfibra con una piccola quantità di sapone per piatti diluito in acqua calda o alcool.

Un’altra opzione popolare tra i tecnici è l’uso di dispositivi per la sanificazione con luce Uv.

Chiedete agli altri membri della tua famiglia di fare lo stesso

Ovviamente è importante che anche i vostri familiari o i vostri coinquilini pratichino queste misure precauzionali: sarà anche più facile per tutti attenersi alle abitudini!

Questa emergenza sanitaria ci insegna, insomma, a essere più consapevoli delle nostre attività quotidiane. Incoraggiamo tutti quelli che conosciamo a non lasciarsi prendere dal panico e rimaniamo informati seguendo soltanto le agenzie ufficiali e i comunicati delle istituzioni.

Fonte: Greenpeace Southeastasia

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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