Gli insetticidi piretroidi (gli unici ammessi nel biologico) aumentano il rischio di mortalità: lo studio

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L’esposizione agli piretroidi è associata a mortalità nella popolazione adulta? È la domanda che si sono posti i ricercatori dell’Università di Iowa quando hanno iniziato a studiare gli effetti di questa categoria di insetticidi su un ampio gruppo di cittadini americani.

La popolazione generale è normalmente esposta agli insetticidi piretroidi poiché si tratta di composti largamente utilizzati, che rappresentano circa un terzo degli insetticidi totali impiegati.

La categoria dei piretroidi comprende infatti sostanze come la permetrina, la cipermetrina, la deltametrina e il cyfluthrin, composti usati negli insetticidi impiegati nelle coltivazioni ma anche in ambito domestico.

Queste sostanze sono inserite anche nei prodotti antipulci per cani, gatti e altri animali d’affezione, negli insetticidi contro formiche e scarafaggi e nei prodotti repellenti contro le zanzare, in alcuni casi anche in quelli a uso topico umano.

Il recente studio di coorte, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Jama, ha considerato un campione rappresentativo di 2116 persone residenti negli Stati Uniti, di età pari o superiore a 20 anni e di diverse etnie, la cui esposizione agli insetticidi risultava da livelli elevati nelle urine di acido 3-fenossibenzoico, un metabolita piretroide.

Il gruppo di partecipanti è stato monitorato per 14 anni per valutare gli effetti a lungo termine dell’esposizione ai piretroidi sulla popolazione adulta.

Durante il periodo di osservazione, si sono verificati 246 decessi tra i partecipanti, di cui 41 associati a malattie cardiovascolari e 52 associati a cancro. Nei partecipanti con livelli più elevati di acido 3-fenossibenzoico nelle urine si sono verificati maggiori decessi.

Lo studio ha dunque concluso che, sebbene siano necessari ulteriori studi per replicare i risultati e determinare i meccanismi, esiste un’associazione tra esposizione agli insetticidi e rischio maggiore di mortalità generale per tutte le malattie, incluse le patologie cardiovascolari e il cancro.

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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