Dai lama il supervaccino universale che mette al riparo da 60 virus influenzali

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Cammelli, dromedari e lama. Un ceppo di anticorpi presente nel loro organismo ci metterebbe al riparo dai principali virus influenzali, ossia quelli di tipo A e B. Lo rivela un nuovo studio, secondo cui il vaccino, sotto forma di spray, è in grado di contrastare ben 60 diverse varianti dell’influenza.

Fastidiosa, debilitante e molto diffusa. Ogni anno, soprattutto nel periodo invernale, essa ci costringe a letto per svariati giorni, portando con se un malessere diffuso e spesso febbre alta. Ma la nuova ricerca condotta dagli scienziati dello Scripps Reserach Institute ha scoperto che una classe di anticorpi prodotti dai camelidi, la famiglia a cui appartengono cammelli, dromedari e lama funge da schermo “multiuso”.

I ricercatori hanno generato un nuovo anticorpo anti-influenzale che garantisce una protezione duratura contro un’ampia varietà di virus dell’influenza A e B, compresi i ceppi di origine aviaria come l’H1N1.

Lo spray riuscirebbe a prevenire l’influenza per un’intera stagione e come misura preventiva potrebbe essere immediatamente efficace all’inizio di una pandemia.

Come sappiamo, i virus influenzali cambiano veste attraverso un biomarcatore esposto sulla loro superficie, ossia il bersaglio degli anticorpi. Per questo non sempre è possibile contrastarli e occorrono vaccini di volta in volta differenti.

“Sebbene i vaccini antinfluenzali siano attualmente lo strumento più utilizzato nella gestione e nella prevenzione delle epidemie in tutto il mondo, la loro efficacia tra le stagioni e le popolazioni rimane limitata. Alcune popolazioni, come gli anziani o quelli con un’immunità indebolita, sono più a rischio di infezione e spesso rispondono scarsamente alla vaccinazione. Inoltre, la malattia stessa è altamente variabile e, di conseguenza, i vaccini devono essere abbinati a specifici ceppi virali che circolano ogni stagione influenzalespiegano gli scienziati.

La nuova ricerca, condotta da Nick Laursen, ha utilizzato una nuova strategia basata sulla neutralizzazione dei cosiddetti anticorpi a dominio singolo (sdAbs) isolati da lama immunizzati con vaccini antinfluenzali. Da questi sdAbs, Laursen e colleghi hanno generato un anticorpo che può prendere di mira antigeni multipli.

Al momento si tratta di studi preclinici quindi i vaccini non possono essere ancora usati sull’uomo ma potrebbero essere un potente strumento per combattere l’influenza in popolazioni vulnerabili attualmente non coperte dalla vaccinazione tradizionale.

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Francesca Mancuso

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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