Influenza, aumentano i casi. Come rafforzare le difese immunitarie

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Influenza, arriva il picco! Dopo l’inizio del periodo epidemico vero e proprio dell’inizio di dicembre, in questi giorni si è registrata un’incidenza di 4,47 casi per mille assistiti per un totale di circa 270mila casi.

Sono i dati che emergono dall’ultimo bollettino Influnet, emesso dall’Istituto superiore di Sanità, che riporta un brusco aumento del numero di casi soprattutto in età pediatrica.

Così tosse e raffreddori, ma anche febbre e virus influenzali in agguato: anche in queste feste di Natale, complice il duro calo delle temperature, non è risparmiato nessuno. La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 12,68 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 7,19.

Influenza 2017/2018

La sorveglianza sentinella della sindrome influenzale InfluNet è coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) con il sostegno del Ministero della Salute. La rete si serve del contributo dei cosiddetti medici di medicina generale e pediatri di libera scelta di tutte le regioni italiane, dei referenti presso le Asl e le Regioni. L’obiettivo è descrivere i casi di sindrome influenzale, stimarne l’incidenza settimanale durante la stagione invernale, in modo da determinare l’inizio, la durata e l’intensità dell’epidemia.

incidenza influ

Dal rapporto emerge che Piemonte, Val d’Aosta, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Marche, Lazio, Puglia, Basilicata e Calabria sono le regioni maggiormente colpite.

influenza regioni

I valori più bassi si riscontrano invece nelle fasce più adulte, con 4,09 casi tra i 15 e 64 anni e negli anziani over65 con 1,99 casi.
Secondo gli esperti, quest’anno l’influenza sarà la peggiore degli ultimi decenni, tanto che n Australia, per esempio, ha già fatto 52 vittime. Il virus ora starebbe arrivando in Europa, dopo aver già toccato il sud-est asiatico e la penisola araba. Tre ceppi – il ceppo A (H3N2) e due nuovi ceppi A e B (A/Brisbane e B/Florida) – possono provocare sintomi come febbre alta, mal di testa e dolori articolari.

La prevenzione

Prevenzione, allora è la parola chiave: ricordatevi di lavare sempre le mani, di coprirvi la bocca con un fazzoletto quando starnutite o tossite e rimanete in casa ai primi sintomi dell’influenza.

Valutate, poi, la possibilità di rafforzare le difese immunitarieanche ricorrendo a piante utili nella prevenzione dell’influenza in come l’echinacea, la rosa canina, l’eleuterococco, il succo di aloe vera, il ginseng siberiano, il fungo reishi e il Pau d’Arco (o lapacho).

Tra le erbe e gli alimenti antibatterici e antivirali non dimenticatevi dell’aglio e della cipolla, ma anche di curcuma, zenzero, limone, pepe di Cayenna, menta piperita, cannella e chiodi di garofano. Infine, sostenete il lavoro dell’intestino (anche in questo organo risiedono importanti difese del nostro organismo) con degli integratori probiotici e degli alimenti prebiotici, in grado di essere nutrimento utile per la flora batterica intestinale buona.

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Germana Carillo

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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