Infezioni in palestra: dai pediatri 10 regole per evitare i contagi di funghi ed herpes

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Herpes, funghi e batteri a go go: le infezioni in palestra devono preoccupare al pari di fratture o distorsioni varie, soprattutto quando riguardano i bambini. Tra campi sportivi, palestre e piscine gli agenti patogeni sono a migliaia. Quasi impossibile evitarli, ma come minimizzarne i rischi?

Secondo un rapporto della American Academy of Pediatrics, c’è una sfilza lunga così di patogeni in agguato: fare uno sport ha sì una serie di benefici per la salute, ma ha anche un potenziale pericoloso esponendo l’atleta a una serie di malattie infettive.

I principali fattori di rischio infezione sono il contatto tra pelle e pelle con altri frequentatori della palestra, esposizione a un ambiente non sempre sano, traumi fisici e condivisione di attrezzature.

Secondo l’indagine dell’Associazione americana dei pediatri, fino al 23% degli atleti ha una colonizzazione da Staffilococco resistente alla meticillina (Mrsa) sulla pelle, che non porta alla malattia ma la si può trasmettere se per esempio se si è in contatto diretto con qualcuno che ha una ferita. Un altro virus comune è quello dell’herpes che può andare dal cosiddetto “herpes gladiatorum”, o “herpes da tappetino”, che colpisce l’8% dei lottatori, all’herpes rugbiorum, che si trova nei campi da rugby. Ci sono poi i funghi da piscina, la scabbia e i pidocchi trasmessi in palestra e le malattie esantematiche.

Un esercito di patogeni, insomma, che farebbe tremare chiunque.

Gli allenatori sono i responsabili di assicurare che l’attrezzatura sia pulita e disinfettata regolarmente – spiegano i ricercatori – e di controllare la presenza di eventuali lesioni sulla pelle”.

Ecco, allora 10 semplici norme per minimizzare i rischi:

  • Controllate regolarmente la pelle dei vostri bambini per cercare tagli, escoriazioni o arrossamenti
  • Fate lavare le mani spesso
  • Fate fare sempre la doccia dopo lo sport
  • Dopo la doccia, asciugare con cura ogni parte del corpo per eliminare del tutta l’umidità e indossare biancheria pulita. Se si fa piscina, non restare troppo a lungo con il costume bagnato addosso
  • Preferite saponi a pH leggermente acido e blanda azione antibatterica (estratto di timo, zolfo, usnato di rame)
  • Fate usare le ciabatte negli spogliatoi e mai camminare a piedi nudi sui bordi della piscina
  • Non fate condividere bottiglie d’acqua, bicchieri, sapone, rasoi, spugne o altro di strettamente personale
  • Scegliere scarpe da ginnastica traspiranti e usare solette al carbone vegetale o alla clorofilla
  • I vestiti sudati (che vanno lavati subito) e le ciabatte utilizzate riponeteli in un sacchetto a parte, in modo da non sporcare la borsa della palestra (che andrebbe lavata almeno una volta al mese)
  • Tagliate spesso le unghiette

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Germana Carillo

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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