Immagini choc sui pacchetti di sigarette, funzionano davvero? Lo studio

Le immagini choc sui pacchetti delle sigarette funzionano davvero? Sì, ma solo sui più giovani

Uno studio senza precedenti che ha analizzato per la prima volta l’impatto delle immagini forti comparse sui pacchetti di sigarette e tabacco negli ultimi anni, nel tentativo di scoraggiare e far desistere i fumatori. E’ quello che hanno pubblicato i ricercatori della James Cook University, rivelando che solo i fumatori adolescenti sono scoraggiati dagli avvertimenti grafici, mentre l’impatto sta cominciando a svanire sulle persone anziane.

Questa, in ogni caso, resta un’ottima notizia (anche se a metà): è davvero importante, infatti, che l’impatto sia stato maggiore proprio sui più giovani, dal momento che la maggior parte dei fumatori adulti ha iniziato a pendere il vizio proprio durante l’adolescenza.

“Fumare uccide ancora circa sette milioni di persone all’anno. È ancora incredibilmente pericoloso e la dipendenza da nicotina durante gli anni della formazione è legata a rischi più significativi per la salute a lungo termine, così come per la produttività e l’aspettativa di vita”, spiegano i ricercatori.

I ricercatori hanno analizzato i dati di molti studi precedenti, che hanno coinvolto un totale di circa 16.000 persone in tutto il mondo, tra gli 11 e i 19 anni. Così hanno misurato l’impatto degli avvertimenti sui pacchetti di sigarette. Nessuna revisione si era precedentemente concentrata sugli effetti di questo tipo di interventi sugli adolescenti.

“Abbiamo scoperto che gli avvertimenti grafici hanno aumentato la consapevolezza degli adolescenti sui pericoli dell’uso del tabacco, sebbene ci sia stata una significativa variazione tra gli adolescenti nel tipo di avvertimento a cui hanno risposto al meglio”, ha affermato Aaron Drovandi, a capo dello studio.

Quali immagini choc hanno ‘funzionato’ di più?

Gli avvertimenti grafici che descrivono il cancro del polmone, le malattie orali e i danni fetali. Sono queste le immagini percepite come particolarmente efficaci per gli adolescenti. Inoltre, sono risultate più efficaci le immagini grafiche degli effetti esterni rispetto alla presenza di persone reali negli avvertimenti.

“L’imballaggio semplice ha anche ridotto l’attrattiva delle confezioni di sigarette, con colori più scuri che si sono rivelati i più efficaci. Questo, inoltre, ha anche aumentato la visibilità degli avvertimenti sulla salute”, aggiunge Drovandi.

Intanto, però, i produttori di sigarette continuano il loro reclutamento per creare la nuova generazione di fumatori, vitale per la sopravvivenza dell’industria stessa…

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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