Glifosato di nuovo sul banco degli imputati: il pesticida altera il sistema endocrino, la conferma

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Arriva un’ulteriore conferma che il glifosato altera il sistema endocrino. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Chemosphere dal titolo ‘Glyphosate and the key features of an endocrine disruptor: A review’, spiega che il pesticida Roundup della Monsanto-Bayer ha otto caratteristiche su dieci che vengono associate a sostanze chimiche che influiscono sugli ormoni dell’essere umano.

Il glifosato, il diserbante più diffuso e usato al mondo, continua ad essere sul banco degli imputati, anche se sono in corso ancora studi prospettici per avere la certezza che questa sostanza influisca sul sistema endocrino. Per adesso numerose ricerche vanno in tal senso e lo condannano. Qualche tempo fa, l’Istituto Ramazzini di Bologna, sulla rivista Environmental Health aveva stabilito che anche a livelli considerati sicuri, il glifosato causa gravi effetti riproduttivi e di sviluppo. Conclusione a cui si era arrivati dopo uno studio pilota sull’esposizione a erbicidi a base di glifosato, da cui emergeva che anche la più bassa dose di 1,75 mg per ogni kg di peso corporeo al giorno raccomandata dall’Epa era nociva.

Dal momento che tracce dell’erbicida sono state riscontrate praticamente ovunque, dalla birra e vino agli assorbenti alle farine, continuano le ricerche per confermare le prime evidenze sulle alterazioni endocrine.

Adesso, il trio di scienziati Juan Munoz, Tammy Bleak e Gloria Calaf, spiega che la loro è la prima revisione a consolidare le prove meccanicistiche sul glifosato come sostanza chimica che altera il sistema endocrino (EDC). Secondo loro quindi il diserbante Roundup, può alterare la biosintesi degli ormoni sessuali.

Come sappiamo, gli EDC possono limitare o interferire con gli ormoni del corpo e sono collegati a problemi di sviluppo e riproduttivi, nonché a disfunzioni cerebrali e del sistema immunitario. E se consideriamo che il glifosato è venduto in 140 paesi e introdotto nel 1974 e viene usato da centinaia di persone in tutto il mondo, il quadro è allarmante. Per Dana Barr, professoressa della Rollins School of Public Health della Emory University, non ci sono dubbi, le prove “tendono a indicare in modo schiacciante che il glifosato ha proprietà che interferiscono con il sistema endocrino”.

“Non è una novità poiché il glifosato ha alcune somiglianze strutturali con molti altri pesticidi che interferiscono con il sistema endocrino; tuttavia, è più preoccupante perché il suo uso supera di gran lunga gli altri pesticidi” ha detto Barr, che dirige un programma all’interno di un centro di ricerca sull’esposizione umana finanziato dal National Institutes of Health ospitato a Emory. “Viene utilizzato su così tante colture e in così tante applicazioni residenziali in modo tale che le esposizioni aggregate e cumulative possono essere considerevoli”.

Gli autori del nuovo articolo hanno affermato che una revisione dei dati meccanicistici ha mostrato che il glifosato ha soddisfatto tutte le caratteristiche chiave con l’eccezione di due: “Per quanto riguarda il glifosato, non ci sono prove associate alla capacità antagonista dei recettori ormonali”, hanno detto. Inoltre, “non ci sono prove del suo impatto sul metabolismo ormonale o sulla clearance”, secondo gli autori.

La ricerca negli ultimi decenni si è concentrata in gran parte sui collegamenti trovati tra glifosato e cancro, in particolare il linfoma non Hodgkin. Nel 2015, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità ha classificato il pesticida come probabile cancerogeno per l’uomo.

Più di 100mila persone hanno citato in giudizio la Monsanto negli Stati Uniti sostenendo che l’esposizione agli erbicidi a base di glifosato della società ha causato loro o ai loro cari lo sviluppo di tumori. La Monsanto ha perso tre processi su tre e il suo proprietario tedesco Bayer ha trascorso l’ultimo anno e mezzo a cercare di risolvere la controversia in via extragiudiziale.
Phil Landrigan, direttore dell’Osservatorio globale sull’inquinamento e la salute e professore di biologia al Boston College, ha detto che la revisione ha raccolto “prove forti” che il glifosato è un distruttore endocrino.

“Il rapporto è coerente con un corpus più ampio di letteratura che indica che il glifosato ha una vasta gamma di effetti negativi sulla salute ”.

Fonte: Report ‘Glyphosate and the key features of an endocrine disruptor: A review’/Usrtk

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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