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Glifosato: Bayer stanzia 2 miliardi di dollari per future richieste di risarcimento per cancro

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Bayer verserà due miliardi di dollari per far fronte alle future richieste di risarcimento legate a una nuova class action, la controversia legale intentata di fronte alla Corte distrettuale settentrionale della California. Quest’ultima già da tempo segue le vicende legate al glifosato e ai suoi effetti sulla salute.

Di fatto, dunque, Bayer ha accantonato un  tesoretto e ha appena siglato coi legali un accordo da 2 miliardi di dollari per risolvere future cause legate al fatto che il suo roundup, il glifosato, abbia causato il cancro.

Secondo il piano proposto, Bayer fornirà 2 miliardi di dollari per un periodo di 4 anni a titolo di risarcimento e per coprire l’assistenza sanitaria e diagnostica. I futuri richiedenti potrebbero ricevere fino a 200.000 dollari.

Una cifra imponente che si aggiunge ai 10 miliardi di dollari, 9,6 per la precisione, sborsati da Bayer a giugno per risolvere oltre 100.000 cause intentante negli Stati Uniti.

Bayer ha ereditato il contenzioso dopo l’acquisizione da 63 miliardi di dollari di Monsanto avvenuta nel 2018. Secondo l’azienda, decenni di studi hanno dimostrato che i suoi prodotti tra cui il glifosato siano sicuri per l’uso umano. Ma da anni ormai si moltiplicano le cause da parte di persone ammalate che sostengono che Roundup e altri erbicidi a base di glifosato siano legate al linfoma non Hodgkin.

“Bayer ha annunciato oggi un accordo formale con il consulente legale di classe dei querelanti di una class action progettato per gestire e risolvere futuri casi Roundup™. L’avvocato dei querelanti ha presentato  una mozione per l’approvazione preliminare dell’accordo con il giudice Vince Chhabria del tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto settentrionale della California, che presiede il contenzioso multidistrettuale di Monsanto Roundup ™. Nell’ambito dell’accordo, la società si sarebbe impegnata a pagare fino a 2 miliardi di dollari USA, per sostenere le richieste” dice la stessa Bayer in un comunicato stampa rilasciato ieri.

L’accordo dunque coprirà le future richieste presentate da individui a cui è stato diagnosticato un linfoma non Hodgkin e che sono state esposte al glifosato prima della diagnosi. Include anche benefici per le persone che sono state esposte a Roundup e svilupperanno il cancro in futuro. Adesso la parola spetta al giudice del tribunale distrettuale degli Stati Uniti Vince Chhabria che più volte si è occupato delle controversie legali sul glifosato e il cancro e che dovrà approvare l’accordo.

Resta il fatto che il glifosato rimarrà sul mercato. Bayer ha accettato di chiedere l’autorizzazione alla US Environmental Protection Agency per fornire un riferimento sulle etichette in modo che i consumatori possano trovare studi scientifici sul diserbante.

“Coerentemente con le recenti azioni intraprese da Bayer per fornire maggiore trasparenza e accesso agli studi sul glifosato, la società richiederà anche il permesso dell’Agenzia per la protezione ambientale (EPA) per aggiungere un collegamento di riferimento sulle etichette dei suoi prodotti a base di glifosato che fornirà ai consumatori accesso a studi scientifici e informazioni che l’azienda è autorizzata a divulgare o che sono di dominio pubblico” spiega Bayer.

Per leggere i dettagli dell’accordo clicca qui

Fonti di riferimento: Bayer, Reuters

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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